Le parole di Arafat
Per l'Unità i palestinesi desiderano solo la pace, gli israeliani non smetteranno di colpire
Testata:
Data: 24/05/2003
Pagina: 11
Autore: Umberto de Giovannangeli
Titolo: Colloqui con Arafat, Sharon punisce Parigi
Porte sbarrate per Dominique De Villepin. Ariel Sharon non incontrerà il ministro degli esteri francese-atteso per oggi a Gerusalemme- colpevole di aver mantenuto in programma il colloquio di domani a Ramallah con Yasser Arafat, nonostante l’ostracismo decretato da Israele nei confronti dell’anziano rais Palestinese.

"Maledetto sia lo Stato d’Israele in questo giorno infausto"


"..in questo giorno di lutto, lo stato d'Israele è stato fondato dalla forza delle armi e dalla cospirazione coloniale, sulle rovine della nostra patria, la Palestina, ed il nostro popolo è stato sradicato e disperso nelle sue terre originarie ed in esilio, fra i massacri".



"..nel 1947 le potenze coloniali che controllavano le Nazioni Unite hanno imposto la spartizione della nostra patria, la Palestina, in due stati...Il popolo palestinese non accetterà le umiliazioni, il colonialismo israeliano e l'aggressione israeliana... Nei 55 anni passati molti martiri sono caduti per la salvezza della loro patria, per la loro libertà e per il ritorno dei profughi... ogni palestinese sa che gli sarà restituita la sua identità solo con il suo ritorno in patria"

Queste sono solo le più recenti dichiarazione rilasciate (in arabo) dall’ "anziano raìs palestinese". Le autorità che decidono di incontrare ancora Arafat è come se sottoscrivessero tutte queste oscene asserzioni. Qui non si tratta di "punire" nessuno, caro De Giovannangeli.
L’articolo di De Giovannangeli è corredato dalla solita foto di propaganda: due soldati israeliani, con tanto di mitra in mano, che fronteggiano due indifesi palestinesi con le mani alzate.

Vi sono poi due interviste, l’una fatta a Parla Nabil Amr (ministro dell’informazione palestinese), l’altra fatta a Ranaan Gissin (portavoce e consigliere di Sharon).

Leggere le interviste è una fatica inutile per il lettore di L’Unità perchè il giornale gli offre due bei riassuntini delle interviste, scritti a caratteri cubitali e posti sopra le due testimonianze.

Sopra l’intervista al palestinese: "In questo momento il fattore tempo è decisivo per una svolta negoziale al conflitto tra israeliani e palestinesi"

Sopra l’intervista all’israeliano: "Israele non farà sconti e colpirà ovunque gli autori e gli ispiratori dei massacri di civili inermi"

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