Sui social vengono riproposti insistentemente post come quello di cui allego un dettaglio. Al rispettivo link (
https://www.oxfamitalia.org/gaza-senza-acqua-dona/) si leggono le solite demonizzazioni a senso unico: "Il blocco di Israele inoltre limita fortemente l’importazione di materiali, rendendo estremamente difficile sviluppare infrastrutture idriche e sanitarie sufficienti: meno del 16% della strumentazione necessaria a costruire infrastrutture idriche raggiunge Gaza". "Vogliamo portare acqua pulita, kit igienico-sanitari, cibo, sostegno al lavoro ad oltre 280 mila persone allo stremo che non hanno nemmeno più elettricità, perché Israele ha tagliato le forniture di carburante. Ma per continuare a intervenire in questa terra meravigliosa e travagliata abbiamo bisogno di ogni aiuto".