Riforme mancate
L'Unità: l'assedio e le riforme mancate da parte degli israeliani; ma ai pelestinesi non viene mai chiesto niente?
Testata:
Data: 03/10/2002
Pagina: 10
Autore: Umberto De Giovannangeli
Titolo: Nessun premier affiancherà Arafat. Peres: l’assedio ha bloccato le riforme.
L’attacco è ancora una volta rivolto a Israele, alla sua decisione di "assediare" il quartier generale di Arafat, un attacco strisciante e subdolo ma che non sfugge ad una attenta lettura.
Vorremmo innanzitutto ricordare che la decisione di riportare i carri armati nella Muqata non scaturì da un improvviso "capriccio" del "falco" Sharon ma fu presa dopo l’ennesima strage a Tel Aviv ed aveva lo scopo di snidare quei pericolosi terroristi che vi avevano trovato rifugio.
Tutto questo passa sotto silenzio nell’articolo di De Giovannangeli.
"Un assedio superfluo. Peggio dannoso. Che ha finito per rafforzare l’autorità di un leader che si voleva ridurre al silenzio"
Opinione del tutto personale del giornalista"E che ha dato il pretesto allo stesso leader che si voleva neutralizzare per bloccare il processo di riforma dell’ANP ed impedire la nomina del moderato Abu Mazen a primo ministro."
Non c’è bisogno di alcun "pretesto" perché Arafat farà tutto quanto è in suo potere per non essere messo da parte e consentire a leader più democratici di guidare il paese.
Guai a colui che si azzarda a toccare il suo scettro di piccolo desposta e di capo terrorista!
"Un rinvio spiega Nabil Abu Rudeina, portavoce dell’anziano rais dovuto
al prolungato"
è durato pochi giornie devastante assedio
non troppo "devastante" visto che Arafat ne è uscito illeso"condotto dalle forze di occupazione israeliane contro il quartier generale del presidente Arafat.
Il rais ha ottenuto il sostegno del Comitato centrale di Fatah, riunito l’altra notte a Ramallah, per il rinvio della nomina di un primo ministro, addirittura a dopo la fondazione dello Stato palestinese."
Tanto per essere sicuri che il piccolo dittatore non venga spodestato troppo presto!"Secondo i sostenitori di Arafat, nominare oggi un primo ministro servirebbe solo ad indebolire e isolare il presidente facendo così il gioco di Israele.
Tutto il mondo comprende che l’esigenza di un primo ministro oggi è un’esigenza degli americani e di Israele, e non una priorità per i palestinesi."
Dove sono finiti i vari Sari Nusseibeh, Hanna Asrawi, Hanna Siniora e tutti quegli intellettuali che si dicono certi della "volontà" dei palestinesi di intraprendere al più presto riforme democratiche??"Recita il comunicato finale della direzione di Fatah: In questo momento noi abbiamo altre priorità e, in particolare, intensificare la lotta per porre fine all’occupazione israeliana su tutti i territori palestinesi."
In che modo porre fine all’occupazione? Gli israeliani se lo possono facilmente immaginare!
Dopo ben sei colonne di queste "schermaglie diplomatiche" (che abbiamo riassunto nei punti salienti) il giornalista si ricorda di riportare (fuggevolmente) una notizia che è una conferma delle "priorità" dei palestinesi.
"Una bomba è stata disinnescata in una stazione di benzina alle porte di Afula nel nord di Israele.. A dare l’allarme sono stati tre soldati che si erano fermati a fare il pieno verso le due del mattino. La bomba è stata fatta detonare in un vicino campo. Era un ordigno di grande potenza – afferma un portavoce della polizia di Afula congegnato per fare una strage."
Invitiamo i lettori di informazionecorretta.com ad inviare la propria opinione alla redazione de L'Unità. Cliccando sul link sottostante si aprirà un' e-mail già pronta per essere compilata e spedita. lettere@unità.it