Un nuovo "eroe" : Barghouti
Testata:
Data: 28/08/2002
Pagina: 11
Autore: De Giovannangeli
Titolo: A Gaza e in Cisgiordania esplode la " barghoutimania"
L’articolo è la deplorevole esaltazione di Marwan Barghuti, un capo terrorista, l’ attivo organizzatore delle più sanguinose stragi che hanno portato la morte in Israele in questi ultimi due anni.
Il giornalista non si limita a riportare le "emozioni" che quest’uomo con le mani sporche di sangue suscita fra i palestinesi ma fra le righe lascia intravedere una simpatia (malcelata peraltro) per questo eroe "il leader di Al Fatah in Cisgiordania".
Riportiamo alcuni stralci dell’articolo che si commentano da soli.

"A Johanesburg viene celebrato come il nuovo Mandela. Nei Territori viene esaltato come l’eroe senza macchia né paura, il degno successore di Yasser Arafat. Rimosso forzatamente dalla scena politica in seguito alla sua cattura da parte di un commando israeliano"
Ribadiamo ancora una volta: i commando sono quelli palestinesi che entrano negli insediamenti e massacrano a sangue freddo donne e bambini, in Israele esistono semmai forze speciali dell’esercito che operano nella più completa legalità.
"Marwan Barghuti, il leader di Al Fatah in Cisgiordania, cresce nella considerazione della popolazione dei Territori e nell’immaginario collettivo dei fans dell’Intifada nel mondo."
In genere i "fans" hanno come idoli cantanti, artisti, scrittori. Immaginare fans che inneggiano a un capo terrorista è qualcosa che va al di là della normale comprensione umana.
"E a scalfire la popolarità del quarantatreenne Barghuti non sembra bastare il fatto che Israele veda in lui un fomentatore di terrorismo."
Israele non "vede" ma sente ancora vivissimo il dolore per quelle morti innocenti, per tutti quei civili inermi che quest’individuo "senza macchia né paura" ha deciso che fossero fatti a brandelli. Davvero un grande eroe.
"Secondo il Centro palestinese ricerca politica Barghuti gode adesso delle simpatie del 23% dei palestinesi dei Territori. Un anno fa la sua popolarità era dell’11%. Davanti a lui ci sono solo il presidente Arafat e lo sceicco Yassin, fondatore e guida spirituale di Hamas."
Una illuminante Hit Parade del Terrore!
"Ad estendere la popolarità del prigioniero eccellente di Israele ci pensa Fadua Barghuti, moglie di Marwan e combattiva avvocatessa. Presente alla Conferenza Onu di Johannesburg, Fadua ha accostato la biografia del capo di Al Fatah a quella di Nelson Mandela"
Che la moglie o i suoi concittadini lo esaltino non è giustificabile ma forse comprensibile, (se si collocano questi sentimenti nella logica perversa del terrore e dell’odio verso Israele che infiammano gli animi palestinesi) ma che i giornalisti italiani lo tratteggino come un eroe senza mai commentare le pesanti responsabilità che gravano su questo "leader", è davvero grave e scorretto soprattutto per chi crede ancora che l’obiettività e la trasparenza di giudizio siano valori ascrivibili alla professione del giornalista.

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