'Stormfront': quattro condanne per incitamento alla violenza razziale
ai gestori del sito neonazista
Testata: Corriere della Sera
Data: 20/05/2014
Pagina: 5
Autore: la redazione
Titolo: Stormfront, sito discriminatore per motivi razziali ed etnici
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 20/05/2014, a pag. 5 dell'inserto di ROMA, l'articolo dal titolo "Stormfront, sito discriminatore per motivi razziali ed etnici".
Sul sito Stormfront e sulla vicenda giudiziaria che lo riguarda, rimandiamo i nostri lettori ai seguenti link:
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=2&sez=120&id=46871
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=2&sez=120&id=48093
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=10&sez=120&id=48591
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=24&sez=120&id=50796

Ecco l'articolo:
«Il sito Stormfront costituì il principale punto di aggregazione di un gruppo che aveva tra i suoi scopi l'incitamento alla discriminazione per motivi razziali ed etnici». Così la Corte d'Appello nelle motivazioni con cui il 13 febbraio scorso ha disposto lievi riduzioni delle condanne inflitte con rito abbreviato in primo grado nei confronti dei quattro imputati accusati di aver promosso e diretto un gruppo il cui fine era l'incitamento alla discriminazione e alla violenza etnica, religiosa e razziale, anche mediante la diffusione del loro pensiero attraverso il forum italiano di Stormfront tra il 2011 e il 2012. In particolare, due anni e mezzo sono siti inflitti a Daniele Scarpino (ritenuto l'ideologo del gruppo, tre anni in primo grado) due anni e due mesi ciascuno per i moderatori del gruppo Diego Masi, Luca Ciampaglia (entrambi due anni e mezzo nel procedente giudizio) e per Mirko Viola (due anni e otto mesi). Per il collegio «dagli atti emerge la piena e totale adesione al gruppo», ben «coscient» della «sua vocazione ideologica e della sua incompatibilità con il sistema sociale esistente».
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