L'importanza dell'uso delle parole
Riguarda anche Amos Oz
Testata: La Stampa
Data: 10/05/2014
Pagina: 14
Autore: La redazione
Titolo: Amos Oz: coloni ultrà sono come i neonazisti

Riprendiamo una breve dalla STAMPA di oggi, 10/05/2014, a pag.14, poche righe dal titolo "Amos Oz: coloni ultrà sono come i neonazisti".
Amos Oz è uno scrittore di chiara fama, in Israele e nel mondo intero, ma come altri esponenti di rilievo della cultura israeliana non si rende conto del peso che hanno certe parole. Definire neonazisti degli estremisti, che scrivono sui muri - una azione certamente deprecabile - è una forzatura che aiuta soltanto gli attivisti del movimento BDS, i propagandisti del boicottaggio di Israele, ai quali non parrà vero di poter affermare che nello Stato ebraico ci sono i neonazisti, citando come fonte Amos Oz. Urge qualcuno che glielo spieghi.

Amos Oz

 Gli ultras ebrei che nelle ultime settimane hanno moltiplicato gli attacchi e i vandalismicontroarabi, musulmani e cristiani, sono «la versione locale dei neonazisti». II romanziere Amos Oz, uno dei più autorevoli esponenti della sinistra israeliana, ha attaccato ieri gruppi come «Tag Mehir» (il prezzo da pagare) e «I giovani delle colline» (frange radicali del movimento dei coloni). «Sono termini edulcorati di un mostro - ha detto lo scrittore - che dobbiamo ora chiamare con il suo nome: sono gruppi neonazisti ebrei».

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