Abbiamo pubblicato ieri, 21/03/2014 un articolo di Fiamma Nirenstein su un orrendo richiamo al nazifascismo e all'antisemitismo contenuto in un articolo di Giacomo amadori pubblicato da LIBERO il 16/03/2014
( http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=999930&sez=120&id=52810 )
Penso e, soprattutto spero, le sia sfuggito l’articolo di Giacomo Amadori:" Renzi e la casa in affitto, censurate anche le bollette " perche’ una parte del pezzo di Amadori e’ in fortissimo odore di antisemitismo, un odore che non vorremmo davvero piu’ sentire e che fa rizzare i capelli a chi legge.
Le trascrivo, copia-incolla, il pezzo incriminato:
“Grazie a Facebook ricaviamo qualche informazione interessante su Carrai, l’uomo che per due anni ha affittato la casa al premier e che grazie al legame con Renzi ha ottenuto importanti incarichi politici e d’amministratore. Carrai inserisce come luogo di residenza Gerusalemme. Si tratta in realtà di una residenza virtuale per sottolineare il legame strettissimo con Israele. Per esempio nelle società di consulenza Yourfuture e Cambridge management e nel fondo Wadi è socio dell’ebreo Jonathan Pacifici, romano trapiantato in Terra Santa. Pacifici si definisce sostenitore del partito conservatore Likud e anima un blog sulla Torah, il testo sacro dell’ebraismo”.
Vorrei dire a Giacomo Amadori ( come dovrei definirlo se seguissi il suo esempio? “il gentile Amadori oppure il cristiano Amadori o ancora il goy Amadori(termine biblico che significa diverso)?” che il signor Pacifici non si e’ trapiantato in “Terra Santa”, che non rappresenta nessuna Nazione, bensi’ in Israele, Stato sovrano; che il Likud non e’ una parolaccia o una setta ma un partito politico israeliano di antica tradizione e che animare un blog sulla Torah non dovrebbe essere un’informazione tanto importante e “pericolosa” da essere data in un articolo che parla dell’appartamento affittato da Matteo Renzi.
Augurandomi che simili rigurgiti non debbano mai piu’ accadere in una nazione civile come l’Italia e in un giornale come il suo, la saluto cordialmente.
Giacomo Amadori Maurizio Belpietro
Di seguito, riportiamo la lettera inviata da Deborah Fait al direttore
del quotidiano, Maurizio Belpietro.
Gentile Direttore,
Deborah Fait