Andare in moto in Indonesia
se sei donna ci sono alcune restrizioni islamicamente corrette
Testata: Il Giornale
Data: 03/01/2013
Pagina: 13
Autore: Redazione del Giornale
Titolo: Niente più donne a cavallo delle moto: è contro l’islam

Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 03/01/2013, a pag. 13, la breve dal titolo "Niente più donne a cavallo delle moto: è contro l’islam".


Niente donne a cavalcioni su una moto, l'Indonesia sempre un passo avanti nella discriminazione islamica della donna.

Salire su un motorino a ca­valcioni dietro a un uomo è «troppo sconveniente» per una donna e decisamente «contro i precetti della sharia». Niente passaggi dunque, almeno nella cittadina di Lhokseumawe, nel­la provincia indonesiana di Aceh, guidata da un sindaco che vuol vietare alle donne di montare in sella. Con due uni­che eccezioni: se sono loro alla guida- ma in questo caso devo­no indossare abiti ampi e lun­ghi nel pieno rispetto dei precet­ti islamici­ oppure se accettano il passaggio di un uomo mon­tan­do però in sella con entram­be le gambe da un lato. «Le don­ne non devono montare a caval­cioni su un motorino, perché‚ non è dignitoso per loro e so­prattutto perché così facendo provocano l’uomo alla guida», spiega il sindaco Suaidi Yahya, sottolineando che nella sua cit­tadina «si segue la legge islami­ca » e precisando che il divieto «protegge le donne da situazio­ni indesiderate ». Quel che è cer­to è che a-Lhokseumawe la poli­zia islamica impone alle donne l’uso del velo e di abiti ampi,vie­ta alle coppie non sposate di fre­quentarsi ed è proibito bere al­col e giocare d’azzardo.

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