L'attualità di un Profeta: David Ben Gurion
Commento di Daniel Gal
Testata: Informazione Corretta
Data: 20/11/2012
Pagina: 1
Autore: Daniel gal
Titolo: L'attualità di un Profeta: David Ben Gurion

Una settimana dopo…
Commento 
di Daniel Gal (Israele)

(Traduzione di Laura Camis de Fonseca)

David Ben Gurion                                                      Daniel Gal

Oggi si compie una settimana da quando Israele ha lanciato l’operazione ‘pilastro di difesa’, in seguito ai continui attacchi lanciati da Gaza dall’organizzazione terroristica Hamas contro la pacifica popolazione del sud d’Israele.
A pochi giorni dalla energica reazione di Israele per metter fine a questo continuo rovescio di missili sul sud del paese, si è scatenata una pesante attività da parte dell’ONU e di molti stati per porre fine alla decisione di Israele di difendersi.

A questo proposito vi voglio raccontare un episodio della guerra d’indipendenza del 1948, che può proiettare una luce particolare sulla sull’attività diplomatica intensa di cui siamo testimoni oggi. L’episodio, avvenuto pochi giorni prima della dichiarazione di indipendenza dello stato d’Israele a maggio 48, mi è stato narrato alla fine degli anni 70.
David Ben Gurion e i capi della Haganà erano convinti che subito dopo la dichiarazione d’indipendenza d’Israele gli eserciti dei paesi confinanti, insieme a vari gruppi armati, avrebbero attaccato il paese per distruggerlo.
Perciò l’Haganà mandò emissari in giro per il mondo per cercar di acquistare armi e per mobilitare i volontari disposti ad arruolarsi e combattere in difesa del paese.
L’eroe della storia, un ebreo inglese, già ufficiale di alto rango durante la seconda guerra mondiale nelle forze britanniche, fu invitato a raggiungere clandestinamente Israele per consigliare l’Haganà, vista la sua esperienza e la sua conoscenza in campo militare.
Il capo dell’Haganà gli chiese di redigere in tempi brevissimi un rapporto sulla situazione per Ben Gurion. Accompagnato dai massimi ufficiali dell’Haganà, fece l’inventario delle magre risorse e delle armi a disposizione.
Concluse dicendo che, viste le intenzioni ostili dei paesi arabi confinanti con Israele, l’unica soluzione possibile era resistere una settimana, poi L’ONU e le grandi potenze, allarmate dal ‘disastro militare’ in Israele, sarebbero subito intervenute per porre fine alla tragedia.
Ben Gurion lo ricevette personalmente e lo ringraziò calorosamente, ma aggiunse che non era affatto d’accordo sulla conclusione.
Secondo lui l’ONU e le grandi potenze sarebbero intervenute entro una settimana soltanto a una condizione: che Israele stesse già prendendo il sopravvento.
Tutto il resto è storia.
64 anni dopo, David Ben Gurion è ancora profeta in patria.

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