Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 09/10/2012, a pag. 16,l'articolo di Maurizio Molinari dal titolo " Obama passivo in Medio Oriente ". Dall'UNITA', a pag. 13, l'intervista di Rachele Gonnelli alla giornalista JoAnn Wypijewski dal titolo " «Romney incita all’odio razziale, Obama è come Eisenhower»", preceduta dal nostro commento.
Pubblichiamo il commento di Piera Prister dal titolo "Romney anticipa la sua piattaforma di politica estera in vista del suo secondo dibattito presidenziale".
Ecco i pezzi:
INFORMAZIONE CORRETTA - Piera Prister : " Romney anticipa la sua piattaforma di politica estera in vista del suo secondo dibattito presidenziale"
Piera Prister Mitt Romney
Oggi 8 ottobre 2012, Mitt Romney continuando la sua campagna elettorale, ha parlato agli studenti di Virginia Military Institute, esponendo dettagliatamente tutti i punti della sua politica estera. Non a caso ha citato il Capo di Stato Maggiore dell’esercito George Marshall, come lo studente piu’ illustre che si sia mai diplomato in quella scuola, che contribui’ alla sconfitta del nazifascismo e poi risollevo’ l’Europa dalla fame e dalla disperazione con il piano di aiuti che prese il nome da lui. “The only way human beings can win a war is to prevent it”. Si vincono le guerre prevenendole. Le sue parole sono quanto mai attuali, perche’ come tutta l’Europa era caduta sotto il dispotismo hitleriano, ora si vive sotto la minaccia dell’atomica dei mullah iraniani, che sara’ pronta per l’uso fra qualche mese. Non per caso Romney ha citato abbondantemente sir Winston Churchill nel suo discorso per evidenziare il parallelismo tra l’Iran e la Germania nazista. Giustappunto noi ricordiamo che il presidente Obama appena arrivato alla Casa Bianca ha rimandato indietro il busto di Churchill, come non gradito, regalato non a lui ma al popolo americano dall’allora Primo Ministro laburista Tony Blair. Mitt Romney ha detto che l’America e’ sotto attacco della jihad islamica soprattutto in Medio Oriente, ma anche in Nord Africa e in Asia. Le ambasciate e le scuole americane sono state attaccate il giorno dell’anniversario dell’11 settembre e a Bengasi e’ stato barbaramente assassinato l’ambasciatore cui e’ toccata una cruda sorte, insieme ad altri tre suoi collaboratori. Ora l’America si chiede come sia potuto accadere. Aggiunge che per una settimana intera l’amministrazione ha voluto far credere che l’attacco fosse stato scatenato dal video irriverente su Maometto, invece si preparava da tempo. Ma si e’ stupito che proprio a Bengasi fuori del consolato c’era una folla di oltre diecimila manifestanti disarmati, intervenuti dopo l’eccidio per dissociarsi dagli estremisti. Mitt Romney ha posto l’accento sulla battaglia che si svolge su tutti i fronti tra Freedom and Tyranny, fra liberta’ e tirannide con l’impegno di aiutare con generosita’ amici e alleati che condividano i valori occidentali di democrazia, di rispetto dei diritti di tutti i loro cittadini, incluse le donne e le minoranze “TO ENSURE SPACE FOR CIVIL SOCIETY, A FREE MEDIA, POLITICAL PARTIES, AND AN INDIPENDENT JUDICIARY” Per garantire spazio per una societa’ civile basata su stampa libera, partiti politici e potere giudiziario indipendente. Ha promesso che impedira’ all’Iran di ultimare la sua corsa all’atomica con l’imposizione di nuove sanzioni basate su fatti, non su parole e che lavorera’ con Israele per incrementare l’assistenza ed il coordinamento militare. Riaffermera’ i legami storici che gli Stati Uniti hanno con Israele e ha promesso di mantenere l’impegno per la sua sicurezza. I WILL REAFFIRM OUR HISTORIC TIES TO ISRAEL AND OUR ABIDING COMMITMENT TO ITS SECURITY. Rafforzera’ la NATO e modifichera’ le modalita’ di assistenza internazionale incentivando il buon governo, la libera impresa e il commercio nel Medio Oriente ed oltre. Anche dopo la morte di Bin Laden, Al-Qaeda non e’ stata debellata, rimane ancora forte in Yemen, Libia, Somalia e Nord Africa e ora in Siria dove il regime di Assad ha massacrato piu’ di 30.000 uomini, donne e bambini in 20 mesi. Di fatto e’ chiaro ormai che il rischio di un conflitto nella regione e' maggiore ora di quanto non lo fosse quando il presidente Obama si e’ insediato nella Casa Bianca. Infine Romney si e’ impegnato a promuovere uno stato palestinese democratico e prospero che viva fianco a fianco con lo stato di Israele in pace e sicurezza. Ha dichiarato che anche su questo punto vitale il presidente Obama e’ fallito, infatti il processo di negoziazione si e’ ridotto ad una serie di dispute accese all’ONU. Ha terminato il suo discorso ricordando le figure di Marshall e di Churchill che hanno condotto l’Occidente alla vittoria e che non si sono arresi, dichiarando che se l’America rinuncia al suo ruolo di guida nel mondo le forze avverse ne prenderanno il posto.
La STAMPA - Maurizio Molinari : " Obama passivo in Medio Oriente "
Maurizio Molinari
«Basta con la passività di Obama, gli Stati Uniti devono tornare a guidare la politica internazionale». Il candidato repubblicano Mitt Romney sceglie la platea dell’Istituto militare della Virginia a Lexington per aprire un fronte di attacco a Obama che va ad aggiungersi all’economia. Confortato dai sondaggi post-dibattito di Denver che lo danno appaiato a Obama al 47 per cento, e in recupero in tutti gli Stati in bilico, l’ex governatore del Massachusetts pronuncia un discorso nel quale accusa il presidente di dilapidare la credibilità degli Stati Uniti. Confezionato grazie a idee e suggerimenti di un ristretto gruppo di consiglieri che include Robert Zoellick, Alex Wong, Eliot Cohen e Dan Senor, il discorso mette in contrasto Obama con l’eredità di George Marshall, l’ex capo di Stato Maggiore, Segretario di Stato e ministro della Difesa che diede il nome al piano per risollevare l’Europa dopo il 1945 e studiò proprio all’Istituto militare di Lexington.
Se Marshall rappresenta l’America che «guida», Obama ha abdicato a tale responsabilità scegliendo di «guidare da dietro» con il risultato di «rafforzare i nemici e indebolire gli alleati». Romney prende ad esempio l’attacco al Consolato Usa di Bengasi, dove è stato ucciso l’ambasciatore Chris Stevens, per evidenziare gli errori di Obama: «Non è stato un incidente isolato dovuto alle proteste contro un video anti-islamico, come l’amministrazione ha a lungo sostenuto, bensì di un attacco perpetrato dagli stessi nemici che ci aggredirono l’11 settembre 2001». Ciò significa imputare a Obama di non aver saputo prevenire l’attentato «realizzato da gruppi affiliati ad Al Qaeda» a causa di un approccio «che ci fa essere in balìa degli eventi». Da qui il «J’accuse» contro il presidente: ha incrinato i rapporti con l’alleato israeliano, non ha sostenuto la rivolta di piazza iraniana del 2009, non è riuscito a mantenere una minima presenza di truppe in Iraq, non sa fermare la repressione in Siria che ha già causato 30 mila vittime e ha subito il rafforzamento di Al Qaeda in Yemen, Somalia e Nordafrica. «L’eliminazione di Bin Laden è motivo d’orgoglio ma i droni non sostituiscono una strategia di sicurezza nazionale» osserva Romney che promette di archiviare in fretta tale approccio.
Ecco come: aumento della pressione militare sull’Iran per far abbandonare il nucleare con l’invio di task force del Mediterraneo orientale nel Golfo, azzeramento dei tagli al bilancio del Pentagono, costruzione annua di 15 nuove unità dell’Us Navy, armi ai ribelli anti-Assad, ritiro dall’Afghanistan entro il 2014 «ascoltando i comandi militari», aiuti all’Egitto condizionati a riforme democratiche e al rispetto del trattato di Camp David, «nessuna flessibilità Putin né con Pechino», sostegno ai «nostri alleati in America Latina che voglio resistere a Chavez e ai fratelli Castro» e perseguimento in Medio Oriente dell’«obiettivo di un prospero e democratico Stato palestinese in pace e sicurezza con lo Stato ebraico di Israele». Ciò che conta è che «il mondo deve sapere da che parte sta l’America». Anche per questo Romney fa sapere agli alleati della Nato: «Vi chiederà di destinare il 2% alla difesa, per ora solo 3 su 28 lo fanno».
L'UNITA' - Rachele Gonnelli : "«Romney incita all’odio razziale, Obama è come Eisenhower» "
JoAnn Wypijewski
E' sufficiente leggere il titolo dell'intervista per comprendere quale sia la posizione di Unità, Gonnelli e Wypijewski per quanto riguarda Mitt Romney.
Il candidato repubblicano viene bollato come razzista, Obama definito grande statista. Il tutto condito da immeritati elogi per Obama e la sua politica interna ed estera.
Ecco l'intervista
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