Censura e interrogatori. I 'moderati' dell'Anp sarebbero partner per la democrazia ?
Commento di Fiamma Nirenstein
Testata: Il Giornale
Data: 13/02/2012
Pagina: 12
Autore: Fiamma Nirenstein
Titolo: Criticare il governo? In Palestina è tabù

Riportiamo dal GIORNALE del 12/02/2012, a pag. 12, l'articolo di Fiamma Nirenstein dal titolo "Criticare il governo? In Palestina è tabù".


Fiamma Nirenstein

Solo i palestinesi non avran­no la loro primavera araba, nep­pure nella fase germinale, quel­la dei messaggi che criticano i leader su Facebook. Ultimamen­te le forze­di sicurezza di Abu Ma­zen e di Salam Fayyad hanno fer­mato a Ramallah Rami Samara, giornalista dell’agenzia Wafa. Aveva scritto, dopo che i suoi avevano annunciato che era col­pa degli israeliani se erano falliti i colloqui di pace: «Davvero i membri dell’unica leadership legittima dei palestinesi pensa­no c­he questo annuncio gli gua­dagni le loro poltrone, i caffè e tè nei loro uffici di Ramallah?». Il giovane è stato interrogato sepa­ratamente da ambedue le poli­zie e una donna che aveva posta­to un suo commento è stata a sua volta interrogata. Un anno fa un organizzatore tv di Bet­lemme, Mamdouh Hamarneh, è stato detenuto 50 giorni per aver paragonato Abu Mazen a un attore siriano che interpreta­va il traditore in un film. Insom­ma, i palestinesi devono dire so­lo cose carine dei loro capi. Non è tutto. Con l’accordo con Ha­mas, Abu Mazen diventerà, ol­tre che Presidente, capo del co­mitato centrale di Fatah, presi­dente dell’Esecutivo dell’Olp, e comandante delle forze armate palestinesi anche Primo Mini­stro. Il Consiglio d’Europa ha da poco accettato quasi all’unani­mità la Palestina come «partner per la democrazia». Non era me­glio chiedere prima ai bloggers?
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