Gentile Redazione,
vi allego copia di una mia email inviata al tg3.
Cordiali saluti
Daniele Coppin
Nell'edizione del Tg3 di ieri, 12/10/2011, delle 14,30, si sostiene che Gilad Shalit “è stato catturato a Gaza”. In realtà Shalit fu sequestrato in territorio israeliano, presso il confine con Gaza, nel giugno del 2006, vale a dire dieci mesi dopo il ritiro di Israele da Gaza, diversi mesi prima dell’inizio del blocco di Gaza e due anni prima dell’Operazione “Piombo Fuso”. Sostenere che si trovasse a Gaza, significa dare per scontato che, in fondo, se l'è cercata. Disinformazione o ignoranza del giornalista, che magari ha come sua fonte qualche sito antagonista filo palestinese ed anti israeliano?
Daniele Coppin
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"Ma ora molte famiglie a Gaza e in Cisgiordania, e non solo, potranno riabbracciare i loro cari grazie all'accordo appena siglato"
L'amica di Hamas che scrive per il Fatto Quotidiano, Paola Caridi, ha esternato il suo pensierino nell'articolo di oggi, chiarendo i risvolti tecnici e politci sulla liberazione del soldato Gilad Shalit.
Solo sul F.Q. si possono leggere certe cose, pazzesco!
Dato che gli amici di Paola Caridi e del Calapà mi hanno bannato, ho deciso, con il nuovo nome di abumazen, di intervenire in ogni loro articolo commentando a favore dei palestinesi in modo anacronistico e semplicistico.
Un abbraccio a tutti voi.
Guido Schiesari - Vicenza -
E sul FATTO scrive Furio Colombo ! si vede che gli sfuggono tutti gli articoli contro Israele. Occhio non vede, cuore non duole. Che misera fine per l'autore di " Per Israele" !
IC redazione
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Da quando ho saputo dell'accordo, inaspettato, tra Israele e hamas, non c'è minuto in cui io non pensi a Gilad Shalit. Ogni giorno di attesa è ora per me un pugno allo stomaco, tanto forte è l'ansia di vedere questo bel ragazzo finalmente libero. Davanti a me è fissa l'immagine di Gilad, sano e salvo, esausto ma sorridente, che finalmente ritorna a camminare sulla sua amata Terra d'Israele; voglio vedere il popolo intero stringersi attorno a lui in lunghi attimi di incommensurabile gioia. Non so che darei per venire lì, stringerti le mani ed abbracciarti forte, mio fratello israeliano. Ti voglio bene, Gilad Shalit; voglio vederti felice, prestissimo, insieme alla tua amata famiglia.
Rossella M.
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