La lettera della FIOM del Manifesto contro ‘Israele che non ti aspetti’, trasuda attraverso le noiose e riciclate parole, tutta la sua essenza:
E' un concentrato misto e piagnucolante, senza né capo né coda, di frasi sconnesse e copiate qua e là dal solito minestrone antisemita.
Un miserabile collage che più che un attacco è un appello disperato e lagnoso.
Un cordiale saluto,
I.Bianchi