Riportiamo dal MANIFESTO di oggi, 22/05/2011, a pag. 1-8, l'articolo di Zvi Schuldiner dal titolo "Medio Oriente, Israele ormai è dentro un vicolo cieco".
Schuldiner cerca di commentare il discorso di Netanyahu, ma l'unico risultato è un concentrato di menzogne e propaganda contro Israele e gli Usa.
Schuldiner cerca di convincere i lettori che gli Stati Uniti non sono una vera democrazia : "Obama continua a parlare di democrazia come se gli americani non avessero sempre appoggiato i regimi più spuri (e non solo in Medio Oriente) a condizione che servano gli interessi americani (...)Obama chiama all’ordine il presidente Bashar al Assad in Siria e critica la repressione in Iran - intanto l’esercito americano insieme alla Nato «pacifica» l’Iraq e l’Afghanistan, liquida Osama bin Laden, e continua ad appoggiare senza critiche l’Arabia saudita e tanti altri". Gli Usa non sono una democrazia, secondo Schuldiner, perchè combattono una guerra contro il terrorismo, hanno ucciso Osama bin Laden e non attaccano l'Arabia Saudita.
Pazienza se in Usa i diritti umani sono garantiti, se ci sono libere elezioni, se tutti godono di libertà d'espressione e d'opinione, se i cittadini sono tutti uguali...questi fattori, secondo Schuldiner, non fanno degli Usa una democrazia. Saremmo curiosi di capire che cosa intenda per democrazia, ma non è dato saperlo.
Schuldiner attacca il piano di Obama sul ritorno ai confini del '67 percè prevede uno scambio di territori fra Israele e Stato palestinese e scrive : "Questa formula include tacitamente l’accettazione degli insediamenti israeliani nei territori occupati palestinesi, che passeranno a essere parte di Israele in cambio di una superfice eguale che passerà allo stato palestinese". Ciò che conta non è la pace? Che importanza ha se alcune città che attualmente sono su territori contesi passeranno allo Stato ebraico in cambio di altri territori?
Schuldiner continua : " Obama parla di uno stato palestinese demilitarizzato, come se solo Israele fosse in pericolo e avesse il diritto all’autodifesa". Lo Stato palestinese quando e se ci sarà non correrà nessun pericolo. Nessuno desidera cancellarlo. Sarà circondato da Stati islamici amici e confinerà con l'unico Stato democratico del Medio Oriente. Chi dovrebbe attaccarlo?
Israele, invece, è perennemente bersaglio dei razzi di Hamas.
Ecco come Schuldiner scrive di Hamas : " È vero: Hamas è una forza controversa, non riconosce Israele e promette di restare sulle sue posizioni, inoltre usa il terrore verso la popolazione civile e anche per un egoistico interesse personale (...) detesto la sua politica. Ma proprio come negli anni ’70 - quando era proibito parlare con l’Olp - dobbiamo ricordare a tutti, Obama incluso, che la pace si fa con il nemico.". Hamas vuole cancellare Israele e non si muove dalle sue posizioni, lancia razzi contro la popolazione civile israeliana, però è solo una "forza controversa" e comunque la pace si fa coi nemici. Questa è la litania preferita dei pacifinti. Il dialogo si fa coi nemici. Certo, ma per poter dialogare è necessario che i due nemici siano interessati a farlo. Hamas non cerca il dialogo. L'aumento degli attentati contro la popolazione israeliana in concomitanza con la ripresa dei negoziati diretti il settembre scorso ne è la prova.
Schuldiner continua : "l’accordo interpalestinese che ha portato a una (ancor fragile) riconciliazione tra Hamas e Fatah è la precondizione per un reale negoziato di pace". La riconciliazione fra Hamas e Fatah non porterà ai negoziati. Hamas non vuole trattare, vuole solo cancellare Israele.
Ecco il commento di Schuldiner di fronte alle perplessità di Netanyahu di fronte al piano di Obama e la riconciliazione di Hamas e Fatah : " il premier di Israele non ha lasciato dubbi: il suo governo si preocupa solo della proprio sopravvivenza, cerca essenzialmente l’appoggio della destra radicale e dei circoli fondamentalisti della nazione ". La priorità di Netanyahu è la sopravvivenza di Israele e la sicurezza dei propri cittadini. Discorso inconcepibile per Schuldiner, che continua : "vuole il riconoscimento di Israele come stato ebraico - concezione confessionale che «dimentica » quasi un quarto della popolazione israeliana e non era neppure parte del sionismo ortodosso, che nella sua dichiarazione di indipendenza prometteva eguaglianza a tutti, di qualunque religione o identità nazionale. Hamas? È come al Qaeda per il premier israeliano, il quale dimentica i frequenti massacri compiuti dalle forze israeliane sulla popolazione civile palestinese". Israele è lo Stato ebraico. Ed è una democrazia, tutti i suoi cittadini godono degli stessi diritti, senza distinzioni religiose. Pretendere il suo riconoscimento non ha nulla a che vedere con la religione. Gli ebrei sono un popolo e Israele è il loro Stato. La popolazione araba locale vive normalmente in Israele ed è rappresentata alla Knesset. Il futuro Stato palestinese, invece, come ha dichiarato Abu Mazen il 'moderato', dovrà essere 'Judenrein'. Ma Schuldiner fa finta di non ricordarlo e si guarda bene dal far notare quanto razzista sia questa posizione.
Hamas compie attentati contro la popolazione israeliana. E' un'associazione terroristica. Israele ha diritto a difendersi dai suoi attacchi, anche se Schuldiner non condivide.
Ecco l'articolo:
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