Riportiamo dal FOGLIO di oggi, 08/03/2011, a pag. I, l'articolo di Carlo Panella dal titolo "Il rais sta vincendo. Da stato canaglia la Libia diventa stato pirata", a pag. 3, l'editoriale dal titolo " L’attimo è fuggito ". Riportiamo il lancio ANSA dal titolo " Libia, Frattini riceve Lieberman. Serve gestione attenta, presentano rischi e opportunità anche in chiave MO ".
Ecco i due articoli:
Carlo Panella : "Il rais sta vincendo. Da stato canaglia la Libia diventa stato pirata"
Carlo Panella
"L’attimo è fuggito "
Onu
La comunità internazionale si sta muovendo in Libia, ma non sarà troppo tardi? C’è stato un momento in cui l’obiettivo comune – isolare e fermare il presidente Muammar Gheddafi – ha superato le note divisioni al Consiglio di sicurezza dell’Onu e ha portato alle sanzioni, in un attimo di unità raro e importante. Poi l’attimo è passato, ogni paese ha cominciato a valutare gli interessi in gioco, le conseguenze, l’effetto sulla regione e sul mondo, e così hanno avuto la meglio i vari interessi nazionali. Ora la Nato dice che non si può stare a guardare, che Gheddafi deve smettere di massacrare il suo popolo oppure l’intervento alleato sarà inevitabile. Barack Obama, presidente riluttante, come lo ha definito il Wall Street Journal, appoggia l’iniziativa della Nato e prepara un discorso in cui metterà a fuoco – dicono le indiscrezioni – una svolta nella sua politica estera a favore di un “regime alteration”: fare pressioni sui regimi alleati perché si aprano alle riforme democratiche. Fermare Gheddafi è necessario, ma come? Secondo fonti d’intelligence, il colonnello sta usando soltanto un terzo delle sue capacità militari, il che significa che sul terreno può essere molto più forte, sia contro i ribelli sia contro gli stranieri. Il potere del colonnello è solido e il multilateralismo mostra le sue debolezze, ma alla Casa Bianca non c’è un presidente che vuole arrischiarsi sulla via unilaterale, auspicata invece dal premier britannico David Cameron. Obama teme le ripercussioni sull’opinione pubblica, il riaccendersi del mai sopito antiamericanismo. Come ha detto Veltroni e ha sottolineato il Sole 24 Ore, la minaccia è sempre presente: lo dimostra il pacifismo militante italiano che in questi giorni non riempie certo le piazze contro il regime di Gheddafi, idolo dell’antiamericanismo. Russia e Cina non autorizzeranno un intervento, la prima l’ha detto esplicitamente, la seconda si nutre e cresce grazie alla politica della non ingerenza. Un mandato dell’Onu non ci sarà, quindi si dovrà intervenire – se ci sarà la volontà politica – con una coalizione di volenterosi (l’Italia ha già detto che non può impedire l’utilizzo delle basi). E allora sì che le piazze pacifiste si riempiranno.
ANSA - " Libia, Frattini riceve Lieberman. Serve gestione attenta, presentano rischi e opportunità anche in chiave MO "
Avigdor Lieberman con Franco Frattini
ROMA, 7 MAR - Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha avuto oggi un colloquio con l'omologo israeliano, Avigdor Lieberman, sugli sviluppi in corso in Nord Africa, con particolare attenzione alla Libia, ed in Medio Oriente, «che possono essere forieri di rischi ed opportunità e che richiedono una gestione accorta da parte della comunità internazionale». Lo rende noto la Farnesina spiegando che il ministro Frattini ha, in particolare, ricordato la proposta italiana di un nuovo Patto fra l'Ue ed i Paesi della sponda Sud per la stabilità e lo sviluppo della regione, fondato sui tre pilastri dell' assistenza economica, della partnership politica e dell' inclusione sociale, «evidenziando che un nuovo quadro regionale è indispensabile anche per incoraggiare gli attori strategici dell'area ad un contributo di equilibrio e moderazione per la risoluzione delle crisi». I due Ministri hanno inoltre discusso «l'andamento del Processo di Pace, riguardo al quale il capo della diplomazia italiana ha ribadito che il ristabilimento di un clima di fiducia fra le parti ed il rilancio della prospettiva negoziale costituiscono una priorità per la stabilità regionale, assicurando al contempo che l'Italia intende sostenere attivamente gli sforzi a tal fine della diplomazia internazionale». Ampio spazio durante i colloqui è stato dedicato anche ai temi bilaterali. I due Ministri hanno discusso dell'agenda della II Sessione del Dialogo Strategico fra Italia e Israele, in calendario a Gerusalemme il 21 marzo sotto la guida dei Segretari Generali dei due Ministeri degli Esteri, e hanno approfondito - prosegue la nota - la preparazione del II Vertice Intergovernativo, in programma in Italia prima dell'estate, condividendo fra l'altro la volontà di finalizzare nuovi, importanti Accordi in settori di comune interesse quali l' istruzione, l'Università, la ricerca, le politiche giovanili, la giustizia.
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