Strahi della seconda Intifada 25/01/2011
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La prima è Rachel, 17 anni.  Guardo tutti i loro volti e leggo i loro nomi: sono  123 i ragazzi e i bambini uccisi barbaramente dall’odio nell’arco di quasi cinque anni, dal 2000 al 2005.

Li guardo reprimendo il dolore e la rabbia ( Erano bellissimi, non avevano nessuna colpa ma, per loro, la vita si è conclusa a 14, 12, 10, 8 anni), il senso di colpa (Dove ero allora, cosa avrei potuto fare per loro? ), lo smarrimento  (A cosa è servita questa inutile barbarie?).

Possano riposare in pace.  A noi rimangono dolore e rabbia.

Ma guardando i più piccoli, 1, 2 anni,-so bene che non serve assolutamente a nulla- ho pianto.

Maria Carmela