Daniel J. Goldhagen
Peggio della guerra
Mondadori
Storico di fama mondiale l’autore analizza in questo saggio il tema del genocidio, delle sue origini e delle sue dinamiche. La tesi di Goldhagen è che le politiche di sterminio di massa non derivino da una sorta di decadenza morale e culturale degli assassini, bensì traggano origine da razionali calcoli politici. Lo storico racconta il processo di disumanizzazione che precede il genocidio, indaga i più grandi genocidi del Novecento analizzandone le ragioni più profonde, le caratteristiche peculiari, i metodi di attuazione.
Un duro atto di accusa verso il sistema politico mondiale e un accorato appello civile.