Riportiamo dal FOGLIO di oggi, 17/08/2010, in prima pagina, l'articolo dal titolo " Washington ferma armi e ambasciatori per punire l’alleato infedele Erdogan ", dal CORRIERE della SERA, a pag. 16, l'articolo di Tolga Orkun, incaricato d’Affari a.i. Ambasciata di Turchia in Italia dal titolo " La Turchia è fedele all’Alleanza atlantica nella lotta al terrore ", preceduto dal nostro commento.
Ecco gli articoli:
Il FOGLIO - " Washington ferma armi e ambasciatori per punire l’alleato infedele Erdogan"
Recep Tayyp Erdogan
CORRIERE della SERA - Tolga Orkun : " La Turchia è fedele all’Alleanza atlantica nella lotta al terrore "
Per leggere il pezzo di Guido Olimpio di cui scrive Tolga Orkun, cliccare sul link sottostante :
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=2&sez=120&id=35973
Nel suo articolo, Olimpio scriveva anche del ruolo della Turchia come alleato iraniano e delle implicazioni che questo comporta per il Medio Oriente.
Orkun non ne fa menzione nella sua lettera, come non viene menzionato l'appoggio di Erdogan al nucleare (tutt'altro che pacifico) di Ahmadinejad, come mai?
Ecco il pezzo:
Erdogan stringe la mano ad Ahmadinejad
Caro direttore, le affermazioni espresse nell’articolo apparso il giorno 11 agosto 2010 sul Corriere della Sera dal titolo «La Via Turca delle Armi per Hezbollah», firmato da Guido Olimpio sono completamente artificiose ed infondate. Alla base della politica interna ed estera turca, si colloca l’adesione all’Unione Europea in quanto scelta strategica. In questo ambito, la politica estera e di sicurezza della Turchia è in linea con quella dell’Ue, ed anche «trasparente». Il nostro Paese che si muove in assoluta solidarietà con i suoi alleati della Nato, gode di una posizione di tutto rispetto anche all’interno di questa organizzazione. Come membro responsabile della comunità internazionale e Paese che applica la propria politica estera sempre nell’ambito delle leggi internazionali, la Turchia ha assunto ruoli importanti volti a costruire ed a salvaguardare la pace, la sicurezza e la stabilità nella regione. Il ruolo giocato dalla Turchia, inoltre, risponde alle esigenze della comunità internazionale in modo efficiente e costruttivo. Grazie alla sua struttura di Stato ed alla sua tradizione radicata, la Turchia sta assumendo le sue responsabilità in modo efficace ed armonioso insieme a tutte le sue istituzioni. La Turchia adempie tutti i suoi impegni derivanti dalle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu; inoltre è parte di tutti gli accordi e norme internazionali diretti all’impedimento, sia del trasporto che del commercio, senza controllo e clandestino delle armi piccole e leggere ed anche di quelle di distruzione di massa e dei materiali di doppio uso che si possono essere utilizzati nella costruzione di tali armi. Sta applicando, senza eccezioni, gli impegni che gliene derivano. La Turchia si sta muovendo in stretta collaborazione e sintonia con le istituzioni dell’Ue come Europol ed Eurojust, nonché con i Paesi europei, nella lotta contro i crimini organizzati che scavalcano i confini come il terrorismo ed il traffico delle armi. Ha intensificato i suoi sforzi in particolare con l’Europol per aumentare ulteriormente la collaborazione, approfondendo la sua collaborazione strategica sul livello operativo e nominando un funzionario per i contatti presso questa organizzazione. Il fatto che l’Agenzia dell’Informazione Turca sia uno degli istituti più efficaci e prestigiosi che fornisce i suoi irrinunciabili contributi alle operazioni che si svolgono in questo campo, viene ammesso e confermato anche dai nostri partner europei. In questo ambito la Turchia si muove in modo integrato con i Paesi ed istituti occidentali attraverso i valori e obiettivi comuni. All’interno della politica costruttiva che segue nella sua regione la Turchia sta collaborando con tutti gli attori della comunità internazionale a cominciare dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, di cui è membro non permanente, Usa e Ue. Allo stesso modo la Turchia sta offrendo un valore aggiunto molto importante agli sforzi uniti della comunità internazionale in Libano e Afghanistan, con i suoi contributi a livello bilaterale, con i suoi sforzi a base regionale in quanto membro sia dell’Unifil, della Nato nonché dell’Isaf. La Repubblica di Turchia considera la collaborazione internazionale un elemento fondamentale della sua politica estera nella lotta contro il terrorismo. Le affermazioni infondate che prendono di mira la persona che sta a capo dell’Agenzia dell’Informazione di Turchia, membro della Nato, sono allo stesso modo una grande ingiustizia e mancanza di rispetto anche nei confronti degli amici e alleati della Turchia. Le affermazioni completamente infondate e pubblicate dal Corriere della Sera non sono compatibili con il senso di responsabilità che il mestiere di giornalista, molto rispettabile e altrettanto sacro dal punto di vista della libertà, comporta.
Per inviare la propria opinione a Foglio e Corriere della Sera, cliccare sulle e-mail sottostanti
lettere@ilfoglio.it; lettere@corriere.it