La vita di Irène Némirovsky
Olivier Philipponnat e Patrick Lienhardt
Traduzione di Graziella Cillario
Adelphi Euro 23,00
E’ in uscita da Adelphi l’importante biografia della scrittrice ebrea Irène Némirovsky scritta da Olivier Philipponnat e Patrick Lienhardt con documenti inediti, tra cui il diario di Irène, che la figlia Denise Epstein presenterà al festival di Mantova il prossimo 11 settembre. La Epstein che oggi ha ottant’anni e che insieme alla sorella Elisabeth sfuggì alla cattura dei nazisti grazie alla governante che si prese cura di loro, aveva solo 13 anni quando nel luglio del 1942 la madre Irène Némirovsky venne arrestata e portata ad Auschwitz dove sarebbe morta due mesi dopo di tifo. Aveva lasciato alle figlie una valigia marrone (ora esposta al museo ebraico di New York) che loro si sarebbero portate dietro durante la fuga e che costituiva l’unico legame con la madre. In quella valigia era contenuto fra l’altro un quaderno rilegato in cuoio, dal quale la Némirovsky non si separava mai, e che Denise decise di trascrivere con l’aiuto di una lente prima di donarlo all’Imec, l’Institut Mémoires de l’Edition Contemporaine. Da quella valigia, che ha rappresentato per Denise l’elaborazione del trauma della perdita, è uscito il capolavoro della scrittrice ebrea, Suite francese, tradotto in 38 paesi e i romanzi precedenti che hanno fatto conoscere e apprezzare la straordinaria capacità narrativa della Némirovsky. In questa imperdibile biografia gli autori hanno ricostruito la vita della scrittrice, dall’infanzia russa alla giovinezza in Francia, dal conflittuale rapporto con la madre (che la porterà a scrivere il bel romanzo Jezabel) al lavoro letterario, fino al treno piombato che la condurrà ad Auschwitz. Il tutto narrato con grande sensibilità attraverso le sue carte – manoscritti, diari, taccuini di lavoro e lettere – costantemente affiancati dai suggerimenti della figlia Denise Epstein che ha dedicato al ricordo della madre un impegno al limite dell’impossibile.
Giorgia Greco