| Il pezzo è di pura propaganda antiisraeliana. Riporta le dichiarazioni di Abu Mazen sulla visita del Papa a Betlemme. La barriera difensiva (questo è il suo scopo, difendere gli israeliani dagli attacchi terroristici palestinesi) viene descritta come un "muro" e, come sempre, sono protagoniste le "sofferenze del popolo palestinese". La vera causa di queste ultime non viene menzionata, ovviamente. E, non c'è da stupirsene, non si parla mai delle sofferenze del popolo israeliano, minacciato quotidianamente da Hamas e altri gruppi terroristici. Ecco il lancio: |
| Abu Mazen: vedra' il muro e le nostre sofferenze |
RAMALLAH - La tappa di Benedetto XVI a Betlemme (Cisgiordania, Territori palestinesi), nell'ambito della sua visita in Terrasanta, è un fatto importante e permetterà al papa di "toccare con mano le sofferenze del popolo palestinese", di "vedere il muro (che separa la Cisgiordania da Israele, ndr) e gli insediamenti" ebraici. Lo ha detto oggi il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), il moderato Abu Mazen (Mahmud Abbas), intervistato in esclusiva dalla Rai per il Tg1 e il Tg2 nell'imminenza del suo incontro col pontefice.
Abu Mazen si è detto "contento" che il programma del pellegrinaggio includa Betlemme. Ha quindi aggiunto di essere convinto che l'esperienza diretta del papa si rivelerà utile è che "la visita sarà fruttuosa". Quanto al processo di pace con Israele, il leader palestinese ha poi sottolineato che non è l'Anp "a porre condizioni, ma è la road map (il tracciato negoziale delineato dai mediatori internazionali del Quartetto, ndr) a prevedere la soluzione dei 'due Stati per due popoli' e il congelamento degli insediamenti". |
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