Sta per arrivare a Roma il ministro degli esteri israeliano Avigdor Lieberman. Pochi i commenti sui quotidiani di oggi. Fanno eccezione IL MESSAGGERO e L'UNITA'. Sul primo, Eric Salerno inizia il suo pezzo citando Avraham Burg, che potremmo definire ex-israeliano avendo acquisito la nazionalità francese, un personaggio squalificato anche nella sinistra del suo ex-paese (si leggano le polemiche su Burg nell'archivio di IC). Ma a Salerno, per attaccare Lieberman, Burg va benissimo. Patetico, poi, quando cita Burg che " teme per il futuro d'Israele ", quello stesso Burg che aveva invitato gli israeliani ad abbandonare il paese seguendo il suo esempio ! A Salerno, Burg piace. Curioso che un corrispondente, invece di informare, rovesci sui lettori le sue simpatie politiche.
Sull'UNITA', anche Umberto De Giovannangeli picchia duro contro Lieberman. Sono bravi tutti quelli che lo criticano, Abu Mazen, che rifiuta di riconoscere l'ebraicità di Israele, in testa. Il pezzo finisce con una frase che la dice tutta sul razzismo del quotidiano ex comunista " Lieberman inizia domani il suo tour europeo. Un tour in salita per < Avigdor il russo> ". Udg ce l'ha con il fatto che Lieberman sia un israeliano immigrato dall'ex Urss ? E perchè, di grazia ? Ah, questi antirazzisti, basta grattargli un po' la crosta....
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