MEMRI, un'organizzazione che registra con regolarità quel che riportano i
media del medio oriente islamico, ha messo in rete un nuovo, preoccupante
video registrato dalla televisione egiziana Al-Rahma, e diffuso anche da
Eutelsat a Parigi.
Sarebbe doveroso per i nostri severi censori, sempre pronti a fare il
processo a tutto quel che viene detto (e anche a quello che non viene detto)
in Israele, se ogni tanto si preoccupassero della realtà con la quale
gli israeliani si devono confrontare quotidianamente. Sarebbe doveroso trovare, sui nostri quotidiani, degli articoli che stigmatizzino l'uso criminale che i
fondamentalisti fanno delle menti, facilmente plasmabili, dei giovanissimi.
Nel caso evidenziato da questo video, trattandosi di bambini egiziani, non
vi è neppure la risibile spiegazione che anche i piccoli debbono contribuire
alla loro "lotta di liberazione". E in questo caso non vi è neppure la
giustificazione della loro logica ignoranza, dal momento che uno di questi
bambini si esprime in inglese, sotto lo sguardo attento del suo mentore. Non
sarà per caso un giovane in addestramento per portare un giorno vicino il
jihad nei paesi occidentali?
Il linguaggio di questi bambini non poteva non contenere le solite frasi
antisemite (non antisioniste, che poi è la stessa cosa). Ma sentire giovanissimi che proclamano che i loro morti vanno in
paradiso mentre quelli del nemico vanno all'inferno, e che il giudizio non
arriverà fino a che i musulmani non avranno ucciso fino all'ultimo ebreo
nascosto, deve far pensare alla gravità della manipolazione di quelle menti.
Sono giovanissimi, ma già pronti per la vittoria finale dell'Islam, con la
instaurazione del califfato mondiale e il ritorno di Gesù Cristo che dovrà
uccidere l'anticristo (lo dicono loro!).
La trasmissione sottotitolata in inglese è visibile in home page.