Riportiamo dall'OPINIONE e dal GIORNALE di oggi, 14/02/2009, due articoli sui "festeggiamenti" islamici di S. Valentino.
L'OPINIONE - Dimitri Buffa : " Il San Valentino Islamico : botte alla moglie e niente festa "
Botte da orbi a mogli e fidanzate per “correggerle” e nessuna smanceria sentimentale o festa di anniversario: perché la festa di San Valentino è peggio dell’Aids e di Ebola. Parola di Hazem Shuman, sceicco estremista egiziano, trasmessa sulla tv “al Rahma” lo scorso 10 febbraio e subito ripresa da Memri. Benvenuti nell’ignobile mondo del San Valentino islamico. Quello che gli amici dei terroristi vorrebbero importare anche in Europa, una volta che sarà diventata Eurabia. San Valentino sarebbe un virus morale così pericoloso solo perché impedisce agli islamici di distinguersi da ebrei e cristiani: “ tutte le donne vestono uguale e allora come si farebbe a distinguere una Maria da una Fatima?”. La stessa cosa vale per i party di festeggiamento: “se George ne da uno e Muhammad un altro come faremo a distinguerli”? “No San Valentino. No party”, insomma. Ergo? I buoni mussulmani si tengano alla larga dal Valentine day. Se sulle feste degli innamorati gli sceicchi sono così rigidi, non la stessa cosa si può dire a proposito dei “mezzi di correzione” da usare “se una moglie non si comporta come voi vorreste”. Infatti, sempre sull’emittente integralista egiziana “al Rahma” lo scorso fine dicembre è andata in onda una puntata di “chiarificazione” dottrinale sulla materia tenuta dal chierico islamico Galal al Khatib. Puntata poi replicata svariate volte a intervalli periodici fino alla scorsa settimana. E che diceva quest’altro predicatore di odio e violenza? Che “..uno dei diritti del marito è quello di dare disciplina alla moglie se lei disobbedisce.” E “..che cosa significa la parola disobbedienza?” “Disobbedienza – sostiene al Khatib - è lasciare la casa senza il permesso del marito, rifiutare di obbedire al marito a letto, parlare al marito in maniera maleducata oppure fare il contrario di quello che piace a lui. Tutte queste sono forme di disobbedienza.” Che fare se lei si ostina? “La legge religiosa contempla varie misure per disciplinare una moglie disobbediente. Queste misure vanno eseguite in un certo ordine. Non si può applicare la terza misura senza che la seconda si sia dimostrata inefficace e non si può applicare la seconda senza che la prima non abbia funzionato. L’ordine deve essere seguito.” E quali sarebbero suddette “misure”? “La prima misura per correggere una moglie disobbediente è quella di ammonirla. Il marito dovrebbe parlarle gentilmente, ricordandole di Dio, ricordandole anche che se vuole entrare in Paradiso, gli deve obbedire. Le deve dire che, compiacendo al marito, compiace anche a Dio, e che i diritti del marito sono superiori a quelli dei genitori.” Poi, “c’è … la messa al bando. Alcuni dicono che la moglie dovrebbe essere bandita dal letto, mentre altri dicono che lui dovrebbe evitare di fare sesso con lei. Io non sono d’accordo con quest’ultima opinione, perché fare sesso è uno dei diritti del marito, così, come può imporle la disciplina privandosi egli stesso del sesso?” Veramente un ragionamento coerente. E allora? “E’ sufficiente che lui smetta di sorriderle e dirle cose carine e invece mostri freddezza, ma lui continua ad avere il diritto di fare sesso con lei anche durante la messa al bando”. Insomma “la reproba” va trombata ma senza gentilezza. E se si ostinasse a disobbedire? Allora, quale sarebbe la misura seguente? “Le botte.” Ma botte “non troppo pesanti.” Perché “..il Profeta Muhammad, su di lui sia la pace, ha detto che le botte dovrebbero essere leggere e che uno dovrebbe evitare la faccia o aree sensibili che potrebbero condurre a rottura di ossa e che potrebbero lasciare segni che potrebbero compromettere la sua bellezza, sia in faccia che altrove sul suo corpo.” Per la cronaca i muslmani ortodossi non sempre usano le delicatezze suggerite da Maometto e molto più spesso picchiano le donne come scaricatori di porto.
Il GIORNALE - Gian Micalessin : "Basta smancerie. Adesso l'Arabia mette in galera l'orsetto dell'amore "
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