La poesia di Pietro Ingrao dedicata a Gaza, che L'UNITA' del 9 gennaio 2009 pubblica in prima pagina, nella fascetta rossa sotto la testata, presenta Israele come uno spietato aggressore, non si sofferma nemmeno un attimo sulla sorte degli israeliani (bambini inclusi) terrorizzati dai razzi sparati dai terroristi, tace dei crimini di Hamas contro il suo stesso popolo (in primis verso i bambini).
Il giudizio artistico non ci interessa. Quel che è certo è che quella di Ingrao è propaganda.
Il testo pubblicato in prima:
Guarda
vedi come ostinate
tornano dal cielo le bombe fiorenti, efurenti
calano sulle strade, spezzano corpi
ardono case, tesdarde inseguono
gli stupiti fanciulli
gridano
cantano l'inno della morte senza stancarsi mai
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