una foto e una didascalia che danno due falsi messaggi
Testata: Data: 10/12/2008 Pagina: 40 Autore: Toni Fontana Titolo: Dietro l'obiettivo l'uomo che ha visto cambiare il mondo
La foto a fianco illustra un servizio sul fotografo Claudio Speranza. La disdascalia "Fionde simboli dell'Intifada (maggio 1998)" è un esempio di come le immagini, e le false informazioni che le spiegano possano disinformare. Vi sono due ondate di violenza denominate "intifada": la prima ebbe inizio nel 1988, la seconda, detta "Intifada di Al Aqsa", nel 2000. Entrambe, non dovrebbero avere come simbolo la fionda. Se nella prima si susseguirono attentati e aggressioni all'arma bianca, la seconda fu una campagna terroristica senza precedenti condotta con il mezzo del terrorismo suicida.
Inoltre, la prima intifada ebbe come obiettivo dichiarato la fine dell'occupazione israeliana dei territori di Cisgiordania e Gaza, così venne raccontata e così entro a far parte della memoria collettiva. Nel 1998, era già avviato il processo di pace di Oslo, che avrebbe dovuto portare alla nascita di uno Stato palestinese. La fotografia di un lancoatore di pietre, ripresa nel 1998 non è allora "un simbolo dell'intifada", almeno non nel senso che questo termine ha assunto nel senso comune. E' piuttosto il simbolo del perdurare, da parte palestinese, della violenza e dell'incitamento all'odio dopo l'accordo che avrebbe dovuto porvi fine. Violenza e incitamento che diedero vita, nel 2000, a una nuova, virulenta aggressione.
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