Due visioni faziose
quella di Eric Salerno sul conflitto israelo-palestinese, e quella di Maurizio Chierici sulla politica americana
Testata:
Data: 10/11/2008
Pagina: 18
Autore: Eric Salerno - Maurizio Chierici
Titolo: Israele pace ancora lontana. Ma ora si spera in Obama - Se Mohamed arrivasse a Palazzo chigi
Il MESSAGGERO del 10 novembre 2008 pubblica a pagina 18 un articolo di Eric Salerno sui negoziati israelo-palestinese nel quadro internazionale successivo all'elezione di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti.

Quali sono secondo Salerno gli ostacoli a una conclusione positiva del negoziato e dunque alla pace ?

La situazione a Gaza, dove la fragile tregua è stata più volte violata, è incandescente e Ehud Barak, ministro delle Difesa  e leader laburista, spinge per un'escalation. Gli sforzi egiziani per convincere Hamas ad accettare una proposta articolata per condividere il potere con l'autorità nazionale sono nuovamente bloccati. E Abbas, ancora ieri, ha voluto rilevare come l'attività dei coloni è un costante crescente pericolo per tutti.

A parte i cattivissimi coloni, capro espiatorio perenne di un certo giornalismo quando si tratta di analizzare la cause del perdurare del conflitto israelo-palestinese, sembra che dei problemi indicati non ci siamo responsabili. Chi ha fatto fallire gli sforzi egiziani ? Chi ha violato la fragile tregua ? Perché salerno non scrive che è stata  Hamas a rifiutare la mediazione del Cairo e  a tentare solo pochi giorni fa di rapire cittadini israeliani attraverso un tunnel scavato da Gaza ?

Non lo scrive  perché il colpevole per lui è sempre e soltanto Israele, anche nei rapporti con chi vuole cancellarlo dalla faccia della terra:

A Sharm non si è parlato di Siria e Iran ma anche i leader di questi due stati chiave per la stabilità regionale attendono di sapere se gli israeliani sceglieranno chi parla di compromessi o chi respinge il dialogo.

Se dovessimo credere a Salerno, dunque, Bashar Assad e persino  Mahmoud Ahmadinejad sarebbero in ansia per i risultati delle elezioni politiche israeliane, perché non vedrebbero l'ora di "dialogare" e di giungere a "compromessi" con uno Stato di cui negano lo stesso diritto ad esistere.

Un altro esempio di palese faziosità si trova nell'articolo di Maurizio Chierici pubblicato da L'UNITA' a pagina 27, "Se mohammed arrivasse a Palazzo Chigi". Vi si legge:

dopo i disastri di Bush padre (primo assalto all'Iraq), Clinton apre le porte all'immigrazione latina , ritira i marines dalla Somalia, prova a ridare dignità ai malati senza ospedali.

Per Chierici anche la guerra per la liberazione del Kuwait  e per impedire la successiva invasione dell'Arabia Saudita è stata un "disastro". Per lui si sarebbe dovuto lasciar fare a Saddam Hussein. Lasciare che conquistasse il controllo delle riserve petrolifere del Golfo, che si cotruisse il supercannone con il quale avrebbe potuto colpire con le sue armi chimiche Israele e gli altri stati della regione, che realizzasse il suo disegno di divisione politica dell'Occidente.
Non permetterglielo, per Chierici, è stato un "disastro". Si capisce: un disastro per chi odia la democrazia.


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