Esercizio domenicale. Prendiamo tre quotidiani di oggi, 09/11/2008,, il CORRIERE della SERA, il MANIFESTO, l'UNITA'. E vediamo come hanno dato la notizia della rottura dei colloqui fra Anp e Hamas al Cairo.
CORRIERE della SERA- Nel servizio di Francesco Battistini, fin dal titolo " Hamas boicotta il vertice fra i palestinesi " risulta chiaro chi è il padrone del gioco. Hamas non è per nulla interessato ad una unione con Anp perchè non gli interessa il raggiungimento del fine, e cioè lo Stato palestinese, Il perchè è arcinoto. Vuole invece essere unico interlocutore, soprattutto adesso che è arrivato Obama, Hamas vuole uscire dallo status di movimento terrorista. La sua speranza è che Obama risponda alle sue aspettative. Ci permettiamo di dubitarne fortemente. La cronaca di Battistini è accurata.
IL MANIFESTO- Persino il quotidiano comunista, con il servizio di Michele Giorgio, non può fare a meno di prendere atto del conflitto tra le posizioni di Hamas e quelle dell'Anp. Sta naturalmente dalla parte di Hamas, Abu Mazen essendo sostenuto da israeliani, americani ed egiziani, come scrive nell'occhiello. Ma almeno l'argomento lo affronta, nella sua ottica ottocentesca, ma lo affronta. Mentre invece....
L'UNITA'- dedica all'argomento un articolo di Umberto De Giovannageli che sembra una raccolta di appunti presi da avanzi di altri servizi. Niente conflitto fra Hamas e Anp, ma le speranze e i sogni degli abitanti di Gaza dopo l'elezione di Barack Obama. Il solito ragazzino, il solito vecchietto, quella che Udg chiama < gente comune >, disperata di vivere in un luogo < ostaggio di Israele >, privo di diritti nazionali. Udg si guarda bene dal ricordare che Gaza è uno stato indipendente, che non è per niente governato da Israele, non gli passa per la mente che Israele considera Gaza una < entità nemica> perchè tale è la politica di Gaza. A lui interessa la < gente comune >
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