Il sito web dell' UNITA' non è in funzione, quindi non possiamo riprendere l'intervista di Umberto De Giovannangeli a Desmond Tutu. In attesa che riprenda a funzionare invitiamo i nostri lettori a cercare in edicola una copia del giornale diretto ora da Concita de Gregorio. Il pezzo di Udg è illuminante. A Desmond Tutu, uino dei capifila degli odiatori di israele, non viene mai posta nessuna domanda che possa sembrare nemmeno lontanamente interrogativa. Udg gli accarezza il pelo dalla prima e dall'ultima riga. Se fossimo ingenui chiederemmo a Udg come mai non si indigni di fronte alle menzogne di Tutu, e le riporti in totale condivisione. Ma leggiamo Udg da anni, sappiamo bene perchè, a seconda di chi intervista, assuma una posizione che apparentemente può sembrare contradditoria. Con Elie Wiesel sembra quasi comprendere le ragioni di Israele, poi arriva un capo di Hamas o di Hezbollah e Udg riprende a suonare il violino con la massima disinvoltuta. Come ha fatto nell'intervista di stamane a Tutu, uno dei figuri più loschi della scena politica internazionale.
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