Il RIFORMISTA del 31 ottobre 2008 pubblica in prima pagina un editoriale del suo collaboratore Tariq Ramadan, ideologo fondamentalista che riesce, attraverso un' accorta strategia di dissimulazione, a farsi passare per moderato.
Ramdan sarà presente al Forum cattolico-islamico che che si terrà a Roma dal 4 al 6 novembre, e nell'editoriale pubblicato oggi dal RIFORMISTA anticipa il messaggio che porterà al Papa.
Rifiutando i riferimenti alla jihad e alla violenza dell'islam della lezione di Ratzinger a Ratisbona, che avrebbero "scioccato" i musulmani, rifiutando come ideologica la contrapposizione tra cultura occidentale con da un lato e islam dall'atro, e proponendo un'alleanza tra islam e cristianesimo contro "logiche economiche e di guerra" (cioè contro il capitalismo e contro la guerra al terrorismo) Ramadan sintetizza nel suo intervento la sua opera di mistificazione il suo messaggio politico. La prima consiste nell'occultare la natura realmente violenta e intolleranre dell'islam fondamentalista, il secondo nel tentativo di proporre l'islam come un'alternativa globale al sistema occidentale, che possa attrarre nella sua orbita coloro che, a vario titolo, contestano questo sistema.
Ramadan, come si dice, fa il suo mestiere. A stupire, ancora una volta, è lo spazio che Il RIFORMISTA ha deciso di offrirgli.
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