Sulla strage di Bologna: ad un pelo dalla Verita'
E no, ora che siamo ad un pelo dalla Verita' non possiamo aspettare un
altro anno, un altro anniversario della Strage di Bologna, un altro
scacco. Dobbiamo tutti praticare la Democrazia finche' e' viva e
mantenerla in vita facendo uso della lingua e della penna , ora che
abbiamo anche Internet a servizio della sovranita' popolare, fino a
che non sara' troppo tardi.
Anche noi abbiamo creduto a quella calunniosa macchinazione della
strage fascista e ci siamo cascati! E' una questione d'onore e la
nostra coscienza si ribella, dobbiamo scavare piu' a fondo tra le
rovine di quel crimine che assassino' 85 vittime nella sala d'aspetto
di seconda classe della stazione di Bologna, il 2 agosto 1980 e
dobbiamo riesumarla tutta, la verita', quella verita' liquidata in
fretta, insabbiata, occultata e seppellita, su quella strage di cui si era scaricata vilmente e comodamente la responsabilita' sui
neofascisti, che sono stati otremodo criminalizzati dai media,
denominata come strage nera mentre invece era una strage rossa e
palestinese, nella rossa Bologna. L'avevano persino sfacciatamente
inciso nella lapide alla stazione: "Strage fascista", falso, niente di
piu' falso! Tanto piu' falso suona perche' non ci sono altre lapidi
che ricordino equamente le stragi notoriamente palestinesi, che invece
sono cadute nel dimenticatoio proprio perche' senza scrittura.
E no, noi non ci prestiamo a questo raggiro e a questa circonvenzione
di verita'. I grandi manipolatori con insidia, hanno nascosto le loro
colpe dietro quella fretta con cui hanno voluto far scendere il
sipario sul palcoscenico della strage, come su altre stragi tutte
collegate. E tanto piu' non ci arrenderemo perche' i governi italiani
scendendo a patti con i terroristi palestinesi hanno per la seconda
volta svenduto l'incolumita' degli Italiani di origine ebraica,
l'eterno capro espiatorio, la prima volta ai nazisti con le Leggi
Razziali e la seconda volta ai terroristi armati palestinesi, con
l'accordo-Moro. Si spiega cosi' tutta la propaganda di copertura e di
depistaggio dei media e si spiega inoltre come la disinformazione e
l'odio contro Israele sia culminato nella strage alla Sinagoga di Roma
del 1982, meno di due anni dopo la strage di Bologna, strage anch'essa
rossa, perche' rossi furono i suoi fiancheggiatori, dato che il corteo
della Cgil aveva deposto proprio di fronte alla Sinagoga, qualche
tempo prima, una bara premonitrice, lugubre presagio di quello che
sarebbe accaduto poi. E in aggiunta, la mattina della strage alla
Sinagoga di Roma, "le volanti della polizia erano state istruite ad
andarsene", secondo quello che proprio oggi veniamo a sapere dalla
lettura dell'intervista su Yediot Aharonot di Menachem Gantz al
senatore Francesco Cossiga, riportata su Informazione Corretta.
Vergogna!
In quel periodo si rinfocolava l'antisemitismo e si riattizzava
l'odio fra rossi e neri, e si continua ancora con l'attivazione
propagandistica di quella famosa strategia della tensione, gestita dal
potere, una strategia di comodo che ha portato anche a tante morti di
giovani italiani che si sono aggrediti e percossi a sangue,
accoltellati e ammazzati perche' furono messi gli uni contro gli altri
persino dai loro stessi Padri e per colpa di coloro che gestivano
machiavellicamente il potere. Hanno impedito al paese un equo
dibattito sui quei fatti criminosi, sabotando ed indebolendo la
democrazia che ha retto solo grazie ai cittadini che hanno resistito
all'oltraggio della verita': pochi giornalisi, bloggers e i giudici
ribelli...
Dobbiamo disseppelirla tutta quella verita' insabbiata e cinicamente
occultata, perche' vogliamo sapere come veramente sono andate le cose,
per una battaglia civile di verita': e' un nostro diritto, e' un
diritto degli Italiani di conoscerla finalmente ora che siamo cosi'
vicini, ad un passo. Per decenni, con un accanimento propagandistico,
la partitocrazia al potere e l'informazione deviata ed asservita al
potere politico dei telegiornali di stato, Tg1, Tg2 e Tg3, proprio in
barba al pluralismo delle fonti d'informazione, ci hanno gabbati e ci
hanno imbevuti d'odio verso la destra, a livello di rigetto come un
riflesso condizionato, hanno rimestato a tamburo battente, in un
furioso crescendo, la contrapposizione tra le due ideologie del
Fascismo e del Comunismo, con la strategia della tensione degli
opposti estremismi, secondo cui i neofascisti qualsiasi cosa facessero
erano cattivi e i comunisti qualsiasi cosa facessero erano buoni.
Questo per seminare la paura tra gli Italiani mentre il nostro piu'
grande nemico era il Terrorismo Palestinese in combutta con le Brigate
Rosse, foraggiato e sostenuto dall'Unione Sovietica che era
ultrapresente e che ancora lo e', sotto mentite spoglie, in Europa e
soprattutto in Italia attraverso la rete di spionaggio prima del Kgb
ed ora del Fsb. Ma qualcosa nell'accordo tra il governo italiano e i
terroristi palestinesi non funziono', e l'Italia, terra di nessuno, e'
stato il palcoscenico di stragi a cui il governo ha offerto la
copertura dando loro licenza di uccidere. Si e' detto che i governi
italiani hanno ceduto ed sono capitolati sia a destra, quando hanno
rimesso in liberta' i nazisti, da Kesserling a Priebke, (quest'ultimo
sotto il governo di sinistra Prodi- D'Alema), e sia a sinistra con
l'accordo con i terroristi palestinesi che hanno seminato stragi in
Italia e in Europa, come si legge nei verbali della Commissione
Mitrokhin che chiamo' a testimoniare testi importanti, come il
colonnello Umberto Bonaventura, morto di una strana morte naturale, la
sera prima dell'audizione. Una ragione di piu' per dire che la
Commissione Mitrokhin stava sulle buone tracce e tuttora funziona
anche se non e' piu' operativa, caspita c'e' gente influente che la
teme sia a livello nazionale che internazionale! E' una commissione di
indagine pluralista, degna della migliore tradizione illuministica
italiana che onora l'Italia.
La verita' sta facendo il suo corso, sta andando avanti e dobbiamo
chiedere, tutti noi in coro, di riaprire il processo sulla strage di
Bologna e di continuare con la commissione interparlamentare
investigativa per appurare la verita', tanto piu' che testimoni
importanti della Commissione Mitrokhin sono stati eliminati, altri
sono stati minacciati di morte, lo stesso senatore Cossiga sta
parlando a rischio della sua stessa vita, lui stesso ha detto che ci "
tiene alla sua pellaccia" perche'la verita', se emergesse tutta
sarebbe molto scottante. E' segno questo che la Commissione Mitrokhin
era sulla strada giusta.
Basta con le menzogne, dobbiamo smascherarli e spubblicarli i grandi
fraudolenti che ordivano trame internazionali eversive sopra le nostre
teste, che defraudano i cittadini del diritto di conoscere la verita'
sulla strage di Bologna e su tutte le altre stragi ad essa collegate,
rinfocolando scontri tra rossi e neri, assai lontani da una sana
politica pragmatica di pacificazione del Paese.
E questa maledetta storia non e' ancora finita, non riguarda solo il
passato, prosegue ed e' tuttora attuale e minacciosa; ci riguarda e
come, perche' in Italia tutta quella eversione del brigatismo rosso e
del terrorismo islamico erano sostenuti ed armati da potenze straniere
che miravano ad estendere il loro imperialismo fino al Mediterraneo, (
esistente gia' ai tempi di Cavour che l'ostacolo' mandando l'esercito
piemontese a combattere in Crimea contro i Russi presso il fiume
Cernaia nel 1855), e di nuovo ci risiamo con rinati sogni
imperalistici: dobbiamo andare a cercare oltre che a casa nostra,
proprio li' la verita', scritta pazientemente nei resoconti dei
dissidenti ed intellettuali russi, tutti fuoriusciti, che sono al
corrente di quello che stava accadendo in Italia, alcuni ammazzati a
colpi d'arma da fuoco o di polonio 120, perche' sapevano troppo...
Piera Prister Bracaglia Morante
Errata corridge: nel mio precedente articolo " Rendere pubblico il
dossier Mastelloni" la data dell'intervista di Cazzullo al senatore
Cossiga sul Corriere e' del 13 luglio 2008 e non del 14 agosto 2008.
Chiedo scusa ai lettori.
Piera Prister
http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90