Chiesa e Stato e il concetto di peccato 16/12/2007
Autore:
A proposito della nostra nota del 15.12.2007 sull'articolo di Andrea Tornielli (Il Giornale):

Secondo il vostro ragionamento non si potrebbe fare alcuna critica a nessuno, perchè questa sarebbe ideologia che giustifica una violenza fisica. Non condivido questa opinione.

Maria Claudia

una cosa è la critica, altro è negare i diritti  di uguaglianza. c'è una bella differenza. e poi non tiene conto del nostro rilievo, che si basa sulla divisione fra stato e chiesa (per chiesa intendiamo qualunque religione). ciò che può essere legittimo chiamare peccato per la religione, diventa illegittima violenza contro la persona se proviene dallo stato.
saluti cordiali,
IC redazione