7 ottobre: gli uni commemorano le vittime, gli altri i carnefici
Commento di Michelle Mazel
Testata: Informazione Corretta
Data: 07/10/2026
Pagina: 1
Autore: Michelle Mazel
Titolo: 7 ottobre: gli uni commemorano le vittime, gli altri i carnefici

7 ottobre: gli uni commemorano le vittime, gli altri i carnefici

Commento di Michelle Mazel

(Traduzione di Yehudit Weisz)

https://emet.press/7-octobre-les-uns-commemorent-les-victimes-les-autres-les-bourreaux-406073.html

 

Michelle Mazel

Innanzitutto, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha finalmente definito il 7 ottobre 2023 come un “attacco terroristico efferato e su vasta scala”, seppur con tre anni di ritardo. Un passo positivo, anche se un po' tardivo. Farlo prima avrebbe avuto un impatto ben maggiore. Ma attenzione: lui non dimentica di menzionare “un'altra tragedia.”  In un messaggio pubblicato nell'anniversario dell'attacco perpetrato da Hamas e altri gruppi armati palestinesi contro Israele, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha fatto riferimento alle due tragedie che, per tre anni, si sono ripetute senza fondersi: quella degli israeliani massacrati o sequestrati quel giorno, e quella dei palestinesi di Gaza travolti dalla guerra che ne è seguita. Ma solo quest’ultima ha attirato le attenzioni di tutti. Secondo un rapporto del Ministero degli Affari Esteri israeliano, citato dal Jerusalem Post, “Per mercoledì 7 ottobre, terzo anniversario dell'attacco di Hamas contro Israele del 2023, sono previste almeno 75 manifestazioni pro-palestinesi e anti-israeliane in tutto il mondo. Il ministero ha identificato 262 eventi in 37 Paesi. Di questi, circa un terzo è stato classificato come a rischio medio o alto. I Paesi con il maggior numero di eventi sono gli Stati Uniti (45), la Spagna (40), l'Australia (21), il Regno Unito (19) e l'Italia (16). Germania e Canada ne hanno 14 ciascuno, la Francia 10 e i Paesi Bassi 8.” Molti di questi eventi sono programmati nei pressi di ambasciate o consolati israeliani. Bisogna dire che questo è il momento scelto dal Partito dei Verdi britannico per adottare una mozione che afferma che " il sionismo è un razzismo.”  La mozione definisce il sionismo come un'ideologia che propugna “uno Stato ebraico etno-nazionalista” e sostiene l'idea di “un unico Stato palestinese democratico su tutta la Palestina storica.”  Palestina storica? Ma sanno di cosa parlano? Tra l’altro, i Verdi hanno davanti a sé l'esempio dell'Irlanda, dove il sogno di un unico Stato democratico è ben lungi dall'essere realizzato. Il Presidente israeliano Isaac Herzog ha parlato di “ vergogna” e “disonore.”  Il Ministero degli Esteri israeliano ha denunciato il testo come “ chiaramente antisemita.”                         “I Verdi hanno adottato non solo il verde di Hamas, ma anche la sua ideologia: l'eliminazione dello Stato di Israele attraverso la lotta armata.” ha deplorato. E che dire degli israeliani che furono torturati e massacrati? Lo Stato ebraico li commemora con profondo cordoglio, ma all'estero solo le comunità ebraiche e le ambasciate israeliane nel raccoglimento ne onoreranno la memoria. Qua e là, persone di buona volontà si uniranno a loro. Speriamo che siano in molti. In Francia, il terzo anniversario degli attentati del 7 ottobre 2023 è commemorato dall'inaugurazione a Parigi di un padiglione commemorativo temporaneo, organizzato dal Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia (CRIF), dal 6 all'8 ottobre 2026.

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