7 Ottobre: si è toccato il fondo? 01/10/2026
Commento di Michelle Mazel
Autore: Michelle Mazel

7 Ottobre: si è toccato il fondo? 

Commento di Michelle Mazel

(Traduzione di Yehudit Weisz)

https://emet.press/sept-octobre-on-touche-le-fond-401157.html

 

Michelle Mazel

 

Londra. A pochi giorni dal terzo anniversario delle atrocità del 7 ottobre, l'opposizione chiede al Ministro dell'Interno di vietare l'ingresso a un'accademica australiana che, a causa dei suoi commenti su questa tragedia in cui persero la vita almeno 1.195 persone, tra cui bambini, potrebbe turbare l'ordine pubblico. In particolare va precisato che tale accademica si è permessa di descrivere queste atrocità come “entusiasmanti” a causa del “barlume di speranza” che, a suo dire, esse avevano suscitato per i Gazawi. Si tratta di Randa Abdel-Fattah, sociologa, avvocata e scrittrice australiana. Le sue aree di ricerca includono la Palestina, l'islamofobia, le questioni razziali, la guerra al terrorismo, le identità giovanili e l'attivismo nei movimenti sociali. Figlia di madre egiziana e di padre palestinese, è anche una delle più importanti sostenitrici della causa palestinese in Australia. Per lei, l'immagine dei terroristi di Hamas che, il 7 ottobre, si lanciano con i parapendio in mezzo alla folla di giovani che ballano al festival Nova, preludio ad atrocità che progressivamente aumentano di intensità, “rappresenta un grande gesto di libertà.” Durante un'apparizione su Sky News Australia il 31 ottobre 2023, lei si era rifiutata di definire Hamas un'organizzazione terroristica. (Hamas come organizzazione terroristica è del tutto bandita nel Regno Unito.) Lei inoltre respinge la “resistenza anticoloniale palestinese” come terrorismo e ha descritto i famigliari dei palestinesi come persone che provano “orgoglio”. (Lei di certo ignora che Israele si è ritirato completamente dalla Striscia di Gaza nel 2004.) Un anno dopo, nell'ottobre del 2024, riflettendo su Gaza e sulla speranza, la signora Abdel-Fattah scrisse che “il 7 ottobre c'era stato un barlume” che era “palpabile, reale ed esaltante.”  Ma questa “sociologa” si spinge ancora oltre. Riferendosi alle accuse di violenza sessuale di massa del 7 ottobre, ha sostenuto che tali accuse si erano diffuse a causa di presupposti razzisti e ha definito l'idea di un “uomo arabo bestiale, selvaggio e predatore” una “ridicola fantasia.” Secondo lei , “Le accuse del governo israeliano di violenza sessuale sistematica perpetrata contro le donne israeliane da Hamas sono state completamente e in modo convincente, screditate e confutate sia da giornalisti investigativi indipendenti che da organizzazioni e iniziative femministe e per i diritti umani della regione MENA (Medioriente e Nordafrica).”  È purtroppo necessario ricordare che questi atti di violenza sono stati filmati in tempo reale dai loro perpetratori, che li hanno poi pubblicati sui social media gridando “Allah è grande.” Sono tuttora online e facilmente accessibili. Il che ci riporta a un'amara constatazione. Non esiste verità abbastanza schiacciante, nessuna realtà è abbastanza documentata da poter dissuadere nemmeno di un millimetro i nemici dello Stato ebraico – e spesso degli ebrei nelle loro comunità. Se per caso questa signora ricevesse il permesso di venire in Inghilterra a diffondere le sue menzogne, non c'è dubbio che verrebbe accolta da scrosci di applausi.