A Firenze l’11 ottobre la Marcia della Vita a sostegno della vita ebraica e contro l’ostilità verso Israele
Cronaca di Silvia Baldi
Testata: Il Riformista
Data: 01/10/2026
Pagina: 1
Autore: Silvia Baldi
Titolo: A Firenze l’11 ottobre la Marcia della Vita a sostegno della vita ebraica e contro l’ostilità verso Israele

Riprendiamo dal RIFORMISTA la cronaca di Silvia Baldi dal titolo: "A Firenze l’11 ottobre la Marcia della Vita a sostegno della vita ebraica e contro l’ostilità verso Israele"

Domenica 11 ottobre 2026, Firenze si mobilita per la Marcia della Vita, una manifestazione pubblica a sostegno della vita ebraica e contro ogni forma di ostilità e di odio nei confronti di Israele, la più grande comunità ebraica del mondo. Un appuntamento che unisce memoria, responsabilità civile e impegno contro l’antisemitismo.

Il tema scelto per questa edizione è «Ricordare significa prendersi responsabilità». Non si tratta soltanto di commemorare i sei milioni di ebrei assassinati nella Shoah, ma di interrogarsi sul significato del ricordo in un presente in cui l’antisemitismo continua a manifestarsi nelle piazze, nelle istituzioni e soprattutto nello spazio digitale. La memoria, per essere autentica, deve tradursi in una presa di posizione contro l’odio e l’indifferenza.

La marcia prenderà il via alle ore 15.00 da Piazza della Repubblica, luogo dell’antico ghetto ebraico di Firenze, e si concluderà presso la Comunità Ebraica di Firenze. Qui, intorno alle 17.00, si terrà la testimonianza di Rina Nedivi, sopravvissuta alla Shoah, accompagnata dalla figlia Orna, dalla nipote Dana e dalla bisnipote Rio: quattro generazioni unite dalla stessa memoria, segno concreto di una storia che continua a essere trasmessa.

Nata nel 2007 a Tubinga, in Germania, la Marcia della Vita è oggi un movimento internazionale presente in numerosi Paesi. Il suo messaggio è quanto mai attuale: ricordare, riconciliarsi e agire contro l’antisemitismo, affinché la dignità della vita ebraica sia difesa ovunque e il diritto di Israele a esistere non diventi bersaglio di odio e delegittimazione.

In un tempo in cui molti ebrei vivono con il timore di manifestare pubblicamente la propria identità, questa iniziativa desidera affermare che il ricordo della Shoahnon può essere separato dalla responsabilità di contrastare ogni nuova forma di antisemitismo. Per questo occorre scendere in piazza ed esporsi pubblicamente. La Marcia della Vita pertanto invita cittadini, istituzioni e associazioni a partecipare con un messaggio semplice e universale: ricordare rende responsabili.

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