Bassa propaganda. Rivolgendosi ufficialmente alle massime autorità religiose cristiane, Abu Mazen ripete la falsa accusa secondo cui Israele imporrebbe tasse municipali su Chiese e luoghi di culto
Commento di Palwatch.org
Testata: israele.net
Data: 19/09/2026
Pagina: 1
Autore: Palwatch.org
Titolo: Bassa propaganda. Rivolgendosi ufficialmente alle massime autorità religiose cristiane, Abu Mazen ripete la falsa accusa secondo cui Israele imporrebbe tasse municipali su Chiese e luoghi di culto

Riprendiamo dal sito www.israele.net - diretto da Marco Paganoni - la traduzione di un articolo di Palwatch.org dal titolo: "Bassa propaganda. Rivolgendosi ufficialmente alle massime autorità religiose cristiane, Abu Mazen ripete la falsa accusa secondo cui Israele imporrebbe tasse municipali su Chiese e luoghi di culto"

 

l presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) lo ha fatto di nuovo. È tornato a calunniare Israele con la falsa accusa secondo cui lo Stato ebraico imporrebbe tasse municipali sulle Chiese e i loro luoghi di culto.

Attività commerciali in una proprietà ecclesiastica a Gerusalemme (clicca per ingrandire)

Se a giugno lo aveva fatto in una lettera ufficiale inviata al Papa e a una serie di leader mondiali, questa volta ha ripetuto la menzogna rivolgendosi personalmente ai “capi e rappresentanti delle Chiese in Terra Santa”.

Lo riferisce un articolo pubblicato il 12 settembre dal quotidiano ufficiale dell’Autorità Palestinese Al-Hayat Al-Jadida con il titolo: “Il Presidente: preservare la presenza cristiana in Palestina, la cui capitale è Gerusalemme, è una priorità nazionale”.

Vi si legge infatti:

“Il Presidente Mahmoud Abbas [Abu Mazen] ha ricevuto ieri [venerdì 12 settembre], presso la residenza presidenziale nella città di Ramallah, i capi e i rappresentanti delle chiese in Terra Santa. …

Il Presidente ha sottolineato che i luoghi santi islamici e cristiani devono essere protetti … e ha condannato le tasse imposte dalle autorità di occupazione [= autorità israeliane] alle Chiese e alle loro istituzioni a Gerusalemme”.

È dunque la seconda volta in tre mesi che Abu Mazen mente su questa questione rivolgendosi ufficialmente alle massime autorità religiose cristiane.

La verità è che, oggi come a giugno, le imposte municipali israeliane sugli immobili non vengono applicate alle Chiese in quanto tali, né ai luoghi destinati al culto.

Per legge, si applicano soltanto alle proprietà a scopo di lucro come edifici commerciali, alberghi, ostelli, aree residenziali.

Tali strutture e attività che generano reddito sono soggette a tassazione come tutte le imprese a scopo di lucro, indipendentemente dal fatto che sorgano su terreni di proprietà ecclesiastica.

In effetti, la legge israeliana esenta categoricamente dalle imposte tutti i luoghi di culto, ma non le proprietà commerciali, che appartengano o meno a istituzioni religiose.

Le dichiarazioni di Abu Mazen sono dunque calunniose e servono soltanto a gettare discredito sulle politiche di Israele verso la comunità cristiana.

(Da: palwatch.org, israele.net, 15.9.26)

http://www.israele.net/scrivi-alla-redazione.htm