I Pasadaran festeggiano l'avanzata degli Houthi 15/09/2026
Analisi di Mattia Preto
Autore: Mattia Preto

I Pasadaran festeggiano l'avanzata degli Houthi

Analisi di Mattia Preto


Mattia Preto

 

Gli Houthi avanzano sulle macerie di uno stato chiamato Yemen ormai totalmente incapace di definire anche i propri confini interni. Con la conquista di Bab el-Mandeb gli Houthi controllano l’accesso al Mar Rosso chiudendo in una morsa sciita gli interessi dell’Arabia Saudita con i Pasdaran che tengono sotto scacco Hormuz. La milizia sciita ora si trova di fronte al Gibuti dove ci sono basi turche, francesi, inglesi, americane e italiane, un concentramento di forze attorno a Riad che possono renderla un nuovo scenario cruciale in Medio Oriente.

L’avanzata della milizia sciita è una delle più importanti dall’inizio del conflitto in Yemen, a giovarne ne è soprattutto la strategia regionale dell’Iran che ora può puntare a paralizzare il commercio globale sia quello del petrolio, colpendo le navi non amiche del regime di Teheran e minacciando la chiusura del Mar Rosso grazie ai loro proxy.

Con molta probabilità il colpo peggiore lo subisce l’Arabia Saudita che non solo vede vani i suoi sforzi militari ma rischia che il proprio mercato petrolifero si paralizzi, gli Houthi stanno avanzando grazie agli aiuti bellici inviati da Teheran, i droni dei miliziani hanno pesantemente colpito la rete petrolifera saudita, e secondo alcune fonti avrebbe colpito anche l’oleodotto East-West che porta il greggio da una costa all’altra del regno saudita. Se le notizie fossero confermate, Riad non solo si troverebbe senza sbocco sull’Oceano Indiano ma priva di uno dei suoi oleodotti più strategici.

Sullo sfondo della vicenda c’è il nuovo accordo difensivo della Mecca, in un momento così delicato i nuovi alleati di Riad rimangono fermi, solo gli alti funzionari pakistani hanno minacciato un possibile intervento contro gli Houthi, mentre da Ankara è arrivato solo un semplice monito. Così Salmaan è stato costretto a contattare americani e iraniani, con i primi che hanno negato la possibilità di un intervento immediato contro gli Houthi e i secondi non sono disposti a scendere a compromessi.

Lo scenario mediorientale dunque cambia zona d’interesse, Teheran ha visto crollare la mezzaluna sciita e probabilmente non considera più Hezbollah e Hamas minacce credibili e concrete dello scenario globale, i Pasdaran ora tentano di paralizzare il commercio globale.

Questo scatto degli Houthi va osservato da un punto di vista più ampio, l’Iran ha tentato in tutti modi di bloccare l’avanzata diplomatica americana e israeliana in Medio Oriente, ma quello che ha ottenuto dagli stati in bilico è stata una terza via culminata con il Mecca Joint Defence Agreement, i veri alleati di Teheran oltre agli Houthi e ai gruppi sciiti in Iraq, sono Russia e Cina che hanno un fortissimo interesse nel colpire Europa e Stati Uniti.