A Gaza c'è un surplus di cibo. Tonnellate buttate e lasciate marcire
Cronaca di Setteottobre
Testata: Setteottobre
Data: 05/09/2026
Pagina: 1
Autore: Setteottobre
Titolo: A Gaza c'è un surplus di cibo. Tonnellate buttate e lasciate marcire

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Peut être une image de texte qui dit ’誕 OBRE TONNELLATE DI POLLO, FARINA, LATTE IN POLVERE E EFORMAGGIO AMMASSATE NEI DEPOSITI E PER STRADA A MARCIRE. NESSUNO LE RACCOGLIE PERCHÉ LA QUANTITÀ SUPERA ENORMEMENTE IL FABBISOGNO DELLA POPOLAZIONE, MENTRE IN SUDAN, IN YEMEN, IN SIRIA, IN SOMALIA DECINE DI MIGLIAIA DI BAMBINI MUOIONO DIFAME.’

Solo nella seconda metà di agosto, Hamas ha mandato al macero 15,7 tonnellate di pollo, 14 tonnellate di formaggio e 200 kg di semolino e snack. Tutti rubati dai camion degli aiuti umanitari, accumulati nei loro depositi e lasciati marcire perché in surplus rispetto a quanto serva per sfamare loro stessi e a quanto riuscissero a rivendere alla popolazione civile.

Da settembre 2025 a oggi, i prezzi del cibo nella Striscia sono scesi del 72%. Questo vuol dire che il mercato è saturo: la quantità di cibo che entra, a spese dell’occidente e grazie alla collaborazione tra Israele e le ONG, supera di gran lunga ciò di cui i gazawi necessitano. Come conferma anche l'ultimo report di UNICEF sulla malnutrizione: la popolazione di Gaza è in assoluto quella con il tasso di malnutrizione acuta più basso di tutto il Medio Oriente, a esclusione di Israele (vedi il report al link in bio).

Le tonnellate di cibo che marciscono dentro Gaza potrebbero sfamare decine di migliaia di persone, adulti e bambini, in tutto il mondo: in Sudan, in Yemen, in Siria, in Somalia. Sono paesi in cui il tasso di malnutrizione acuta tra i bambini sotto i 5 anni si aggira attorno al 15%, contro l’1,3% di Gaza.

Eppure i nostri giornalisti e le nostre istituzioni continuano a raccontare una carestia che non c’è, a dimenticare il ruolo di Hamas e a scordare i drammi umanitari che avvengono nel resto del mondo.

Fonti: COGAT (Coordinator of Government Activities in the Territories, Israel); UNICEF (SoP Nutrition Cluster Coordination Meeting, 22 luglio 2026); IPC (Integrated Food Security Phase Classification)
 

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