Non ci resta che brindare alla fine dell’Europa: il Califfato sta arrivando
Commento di Giulio Meotti
Testata: Newsletter di Giulio Meotti
Data: 05/09/2026
Pagina: 1
Autore: Giulio Meotti
Titolo: Non ci resta che brindare alla fine dell’Europa: il Califfato sta arrivando

Riprendiamo l'articolo di Giulio Meotti, dalla sua newsletter, dal titolo: "Non ci resta che brindare alla fine dell’Europa: il Califfato sta arrivando" 

 Informazione Corretta

Giulio Meotti

Quando in nome della “sicurezza” vi impediscono di fare queste dieci cose nella vostra città, segnatevi le mie parole: il Califfato è già arrivato

 

   

“Non so se gli Stati Uniti sopravviveranno in una forma riconoscibile per la mia generazione”, lamenta il grande drammaturgo David Mamet, lo sceneggiatore degli Intoccabili e di altri classici cinematografici che ha scritto un saggio da mandare a memoria: “Questo è un tempo di cambiamento terrificante”. 

Io so che l’Europa non sopravviverà in una forma riconoscibile per la mia generazione. Sta già accadendo. Ecco come. 

Una volta mi sono fermato a bere una birra del posto, la famosa Stella Artois, nella splendida piazza di Lovanio, l’Oude Markt. Che cartolina: palazzi stupendi risalenti al XVII secolo, la grande architettura del Brabante fiammingo, caffè all’aperto, viali alberati, decoro civile. 

Al tempo, Lovenio aveva persino un sindaco bianco di sinistra, uno di quelli che avevano scambiato la lotta di classe con l’ebbrezza del potere ma che facevano ancora “vecchia Europa”. 

Ora il sindaco di Lovanio si chiama Mohamed Ridouani, fa sempre parte della sinistra ma è musulmano e ha appena vietato la partita di Uefa Europa League tra la squadra belga dell’Union Saint-Gilloise e quella israeliana dell’Hapoel Be’er Sheva, adducendo “motivi di sicurezza”. 

“Non possiamo garantire la sicurezza”, ha dichiarato il sindaco. 

Non importa che la squadra israeliana sia per un terzo composta da arabi(quante squadre arabe hanno calciatori ebrei?). 

Nel frattempo il sindacato degli operatori di volo belgi non vogliono volare in Israele. Evocano “motivi etici”. 

La rete africana di Brussels Airlines conta 18 destinazioni subsahariane, dittature con leader al potere da decenni, giunte militari ed elezioni farsa. Burkina Faso: giunta militare dopo i colpi di stato. Burundi: regime autoritario. Camerun: Paul Biya al potere da 40 anni. Guinea: giunta militare. Uganda: Yoweri Museveni al potere da decenni.

Pensate che i cari belgi abbiano problemi a volare in quei paesi e in tutti i paesi islamici? No, perché il Califfato è già arrivato. 

E forse il Califfato arriverà anche in Val d’Orcia, dove un altro hotel ha appena deciso che i turisti israeliani non sono benvenuti, costi quel che costi. 

Ci sono giorni in cui mi vergogno di essere toscano. 

Ma torniamo al Brabante fiammingo, che è come noi ma con qualche anno di vantaggio. 

Hanno cancellato anche la partita di calcio tra Belgio e Israele a Bruxelles. Anche lì era “semplicemente impossibile” garantire la sicurezza. Poi gli atleti israeliani di frisbee sono stati cacciati da Gent, che li ha esclusi da un torneo internazionale per “problemi di sicurezza”.

“Se guardiamo a ciò che sta accadendo in Belgio c’è motivo di temere l’emergere di un emirato nel cuore di un’Europa contrita, accecata dal senso di colpa e dalla codardia”, ha scritto il romanziere algerino Kamel Daoud, l’autore de Il caso Meursault (Bompiani). 

Il Califfato non arriva con le bandiere nere sulle cattedrali. Arriva con le istituzioni liberali che chiamano “inclusione” ciò che è, in realtà, una negoziazione permanente dei propri principi. 

Lezioni obbligatorie di arabo per gli studenti”. 

Tutti gli studenti dovranno imparare la lingua araba all’Heilige-Drievuldigheidscollege di Lovanio. Secondo il preside serve a dimostrare che la scuola è “aperta a tutti”. 

Un aspetto interessante della storia, scrive La Libre, è che la scuola è cattolica e fu fondata dai monaci nel 1843. 

E persino le scuole cattoliche di Lovanio hanno presidi islamici

Presto un Califfato belga”, commenta la coraggiosa marocchina belga Fadila Maaroufi. 

Non ci resta che brindare con un’altra Stella Artois alla fine dell’Europa? 

Quando il sindaco della capitale fa pubblicità alla “Salaam Cola”, la Coca Cola halal, il Califfato è arrivato. 

Quando un imam va al Parlamento a declamare il Corano, il Califfato è arrivato. 

Quando il sindaco della capitale dice che “tutte le moschee della mia città sono nelle mani dei salafiti”, il Califfato è arrivato. 

Quando una rievocazione del 7 ottobre con i terroristi vestiti con kefiah e abiti militari che simulano attacchi mortali, il Califfato è arrivato. 

Quando si può fondare un partito che vuole instaurare la sharia, il Califfato è arrivato. 

Ecco perché il governo austriaco in questi giorni avanza una legge per mettere al bando l’Islam politico, “la principale minaccia del nostro tempo”. 

Ma è soprattutto da quello che NON si può fare che si capisce. 

Quando non potete più organizzare una conferenza di intellettuali conservatori e il sindaco manda la polizia come una sua milizia privata a sbarrare le porte, statene certi: il Califfato è arrivato. 

Quando non potete più celebrare a scuola il Natale e la Pasqua, statene certi: il Califfato è arrivato. 

Quando non potete più girare in certi quartieri senza velo o scollacciate, statene certi: il Califfato è arrivato. 

Quando non potete più (nel caso siate gay) girare mano nella mano in certe zone, statene certi: il Califfato è arrivato. 

Quando venite condannati a sei mesi di carcere per aver esposto uno striscione con la scritta “Stop all'islamizzazione” in quanto “incitamento all'odio”, statene certi: il Califfato è arrivato. 

Quando non potete più organizzare presepi di Natale, statene certi: il Califfato è arrivato. 

Quando non potete più leggere Dante nella versione originale, ma edulcorata per accontentare chi sapete chi, statene certi: il Califfato è arrivato. 

Quando non potete più parlare a scuola dell’Olocausto, del genocidio armeno o di Voltaire che prende in giro la cultura turca, statene certi: il Califfato è arrivato. 

Quando non potete più organizzare tributi nei musei ai vignettisti massacrati, statene certi: il Califfato è arrivato. 

Quando non potete più andare nella libreria più grande e ordinare un libro critico del multiculturalismo, statene certi: il Califfato è arrivato. 

Quando gli ebrei abbandonano certi quartieri e città, statene certi: il Califfato è arrivato. 

Quando non potete più più andarene in giro con la kippah, statene certi: il Califfato è arrivato. 

È arrivato, il Califfato, statene certi. L’insegna dice: “L’antifascismo è halal”. 


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