Ragionamenti di sionista non ebreo
Commento di Lidano Grassucci
Testata: Informazione Corretta
Data: 21/08/2026
Pagina: 1
Autore: Lidano Grassucci
Titolo: Ragionamenti di sionista non ebreo

Ragionamenti di sionista non ebreo

Commento di Lidano Grassucci

Lidano Grassucci e il suo libro: “Ucraina. La guerra vista da lontano”. La  mia recensione. - Fatto a Latina

Lidano Grassucci

 

Non amo gli estremisti: sono come chi vede tutto dal proprio posto e non immagina neppure che, spostandosi, potrebbe aggiungere altro senza togliere nulla alla vista di prima.

​Sono duemila anni che tutti cercano il bisogno di un cattivo che, per contrasto, ci faccia sentire buoni. Il prete di Gerusalemme ora sta con quelli che fino a ieri voleva cacciare dal luogo della morte di Dio, quelli contro cui muoveva guerra — ma guerra "buona", perché di Croce. Il Saladino era feroce; oggi lo descrivono solo da bambino, e i bambini si sa, son buoni tutti.

​Ecco, l’umanità si massacra finché non trova qualcuno da massacrare insieme, in amicizia.

​L’ebreo è reo per gli uni e per gli altri. «Dice, ma uccide», accusano. E io rispondo: chi è esente da questo difetto? Quale popolo non ha fatto del sangue la propria radice? Ma se questo vale per tutti, si pretende l'eccezione per l’ebreo: lui deve restare errante, senza terra, inerme al prossimo sfogo. Il prete spiega che sono cattivi a volere una Patria; lui che ancora pensa che il mondo appartenga ad Augusto, che chiama Papa e che da Roma divide l’olio dal grano.

​Noi? Noi sionisti non ebrei siamo come osservatori radi di un’insana questione di differenza che, se non la combattiamo, ci renderà complici; mentre noi vogliamo essere semplicemente umani. Davanti al bisogno passano i giusti e tirano dritto, poi arriva un Samaritano e cura contro la sua stessa natura. Ecco perché sono sionista: perché loro hanno saputo raccontare come il migliore dei giusti proprio uno che non era dei loro.

takinut3@gmail.com