Netanyahu frena sul piano Usa per Gaza. Giallo sull'incontro Khamenei-Pezeshkian
Commento di Andrea Riccardi
Testata: Il Tempo
Data: 10/08/2026
Pagina: 5
Autore: Andrea Riccardi
Titolo: Netanyahu frena sul piano Usa per Gaza Giallo sull'incontro Khamenei-Pezeshkian

Riprendiamo da IL TEMPO il commento di Andrea Riccardi dal titolo: "Netanyahu frena sul piano Usa per Gaza Giallo sull'incontro Khamenei-Pezeshkian"

Netanyahu sfida Trump: no al piano Usa su Gaza. Media: “Mojtaba Khamenei ha incontrato Pezeshkian”

Nei giorni in cui le voci sulla possibile morte di Mojtaba Khamenei si rincorrono, la televisione di stato iraniana Press Tv, stando a quanto riporta al Jazeera, ha raccontato che l'ayatollah avrebbe incontrato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in occasione dell'inizio del terzo anno del suo mandato. «l due hanno discusso a lungo delle sfide che il Paese si trova ad affrontare - ha riportato il media di Teheran -tra cui le esigenze di sostentamento della popolazione, la terza guerra d'aggressione in corso, le prospettive future, gli sviluppi militari e la collaborazione economica con i partner stranieri». La Guida Suprema non si vede in pubblico dal 28 febbraio scorso, quando un raid americano uccise suo padre, Ali Khamenei, e diversi membri della sua famiglia. Ma secondo Mizan, l'agenzia di stampa giudiziaria iraniana, un rappresentante dell'organizzazione Basij ha affermato che verranno diffusi filmati della Guida suprema «in pubblico e durante incontri con i comandanti». I Basij sono una milizia legata alle Guardie Rivoluzionarie, incaricata di reprimere gli oppositori del regime e i manifestanti.

Intanto, prosegue la dialettica tra Usa e Israele su Gaza e Iran. «Ho grande apprezzamento per il presidente Trump. E un nostro grande amico alla Casa Bianca», ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu aprendo la riunione settimanale del governo, sottolineando di apprezzare «la storica partnership con gli Stati Uniti contro i tentativi dell'Iran di acquisire armi nucleari». Il premier israeliano ha però rivendicato la capacità di Israele di mantenere una posizione autonoma anche di fronte alle pressioni degli alleati. «A differenza di tutti quelli che ci fanno la predica, stiamo facendo ciò che deve essere fatto per la sicurezza di Israele e sappiamo e siamo in grado di mantenere la nostra posizione anche di fronte ai nostri migliori amici, quando necessario», ha affermato.

A questo proposito, Netanyahu ha promesso che impedirà all'Iran di dotarsi di armi nucleari, un obiettivo che, a suo dire, Teheran persegue da tempo, indipendentemente dall'andamento della diplomazia con Washington e gli Stati arabi. «Voglio ribadire ancora una volta: con o senza accordo, finché sarò primo ministro, l'Iran non avrà armi nucleari», ha dichiarato oil premier durante una riunione di gabinetto.

Netanyahu ha quindi respinto il piano in 15 punti per Gaza sostenuto da Trump, sostenendo che Hamas conserva ancora la capacità di attaccare Israele. «Potrebbe farlo, ma perché sono passate lunghe settimane senza che ci abbia attaccato? Perché sa quale colpo potente gli infliggeremo se lo farà», ha domandato Bibi. «E quando parlo di disarmo - ha incalzato Netanyahu - intendo armi pesanti, armi leggere, tutte le armi». Poi ha aggiunto: «Parliamo di disarmo reale, non finto», ha ripetuto ancora, affermando che «stiamo parlando con gli americani di questa questione». «Hanno alcune idee. Per noi alcune sono accettabili, altre no». La scorsa settimana Donald Trump ha annunciato un accordo raggiunto dal Board of Peace sul «disarmo completo di Hamas e di tutti i gruppi armati a Gaza».

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