Sei sionista? Non puoi scrivere di niente
Commento di Lidano Grassucci
Testata: Informazione Corretta
Data: 10/08/2026
Pagina: 1
Autore: Lidano Grassucci
Titolo: Sei sionista? Non puoi scrivere di niente

Sei sionista? Non puoi scrivere di niente

Commento di Lidano Grassucci

Lidano Grassucci e il suo libro: “Ucraina. La guerra vista da lontano”. La  mia recensione. - Fatto a Latina

Lidano Grassucci

 

Che io sia sionista è noto, pubblico, anzi ne sono orgoglioso. Avevo quindi messo in conto offese, rilievi personali e persino minacce. Ma non avevo calcolato l'effetto che fa l'imbecillità: quella necessità sorda di ritenere l'altro — chi non la pensa come te, chi non condivide i tuoi stessi valori — "manco un uomo".

​Faccio il giornalista e racconto il mondo, piccolo o grande che sia, mettendo in chiaro fin da subito da dove parlo e quali siano le mie idee. Eppure mi sento dire: "Io non leggo i suoi articoli perché lei è sionista".

Rispondo: "Lei quindi non condivide i miei articoli su Israele?".

E la contro-replica: "Tutti. Perché chi sta con Israele non è apprezzabile".

​Insomma, secondo questo assunto non ho perso soltanto il diritto di pensarla diversamente sulla guerra in Medio Oriente, ma il diritto stesso di pensare il mondo.

​Certo, non ci tengo ad avere lettori idioti. Ma il punto grave è la logica sottostante: è come dire che chi ha i capelli lunghi non possa avere idee su come indossare i calzini, diventando automaticamente "interdetto all'abbigliamento". E la cosa grottesca è che queste persone si definiscono democratiche. Così, il libero pensiero si trasforma in negazione dell'umano e ostracismo.

​Non mi lamento, sia chiaro: il vittimismo mi fa senso e non cambierò di una virgola ciò che sono. Ma quello che accade intorno a noi parla chiaro. A un mio amico, solidale nella battaglia pro Israele, l'inquilino ha riconsegnato le chiavi dell'appartamento: non per il bagno che perdeva, ma perché il proprietario era sionista.

​Sono cose piccole? Certo, nel grande ordine del mondo sono minuzie. Ma la disumanizzazione nasce sempre così: da un signore gentile, banale e all'apparenza innocuo, che comincia a tracciare una linea tra sé e il "differente", per poi trovare altri cretini disposti a fare lo stesso.

​Sono sionista, lo sono liberamente, ho mille altre idee sul mondo e vado avanti per la mia strada. E, a ben guardare, tutta questa storia spiega perfettamente perché amo un Israele armato.

takinut3@gmail.com