Missouri. Il democratico Bell travolge l’anti-israeliana Bush
Commento di Alessandro Carmi
Testata: Setteottobre
Data: 07/08/2026
Pagina: 1
Autore: Alessandro Carmi
Titolo: Missouri. Il democratico Bell travolge l’anti-israeliana Bush

Riprendiamo dal giornale online SETTEOTTOBRE il commento di Alessandro Carmi dal titolo: "Missouri. Il democratico Bell travolge l’anti-israeliana Bush"

Missouri. Il democratico Bell travolge l'anti-israeliana Bush
Il deputato sostenuto da AIPAC ottiene quasi il 60% dei voti e conferma il seggio al Congresso. La sconfitta di una delle voci più ostili a Israele rallenta, almeno per ora, l’ascesa dell’ala radicale del Partito Democratico

Importante successo per l’ala filo-israeliana del Partito Democratico americano. Il deputato Wesley Bell ha vinto nettamente le primarie democratiche nel suo collegio del Missouri, sconfiggendo con quasi il 60% dei voti la sfidante Cori Bush, una delle figure più radicalmente ostili a Israele all’interno del Congresso. Bell ha raccolto circa il 59% dei consensi, contro il 37% della sua avversaria, assicurandosi di fatto la rielezione in un collegio a larga maggioranza democratica, dove il vincitore delle primarie è generalmente favorito anche nelle elezioni generali. La competizione è stata seguita con particolare attenzione perché ha assunto il valore di un referendum interno al Partito Democratico sul rapporto con Israele.

Bell, 51 anni, è sostenuto dall’American Israel Public Affairs Committee (AIPAC), che ha investito oltre due milioni di dollari nella sua campagna elettorale. Durante il mandato parlamentare ha votato contro le proposte volte a sospendere gli aiuti militari americani a Israele, ha promosso iniziative per rafforzare la cooperazione strategica tra Washington e Gerusalemme e ha sostenuto le sanzioni contro la Corte penale internazionale dopo i tentativi di colpire i dirigenti israeliani con mandati di arresto.

Sul fronte opposto, Cori Bush ha costruito gran parte della propria campagna sulle accuse contro Israele. Ha definito la guerra a Gaza un «genocidio» e una campagna di «pulizia etnica», sostenendo che venga condotta con armi e fondi forniti dai contribuenti americani. Fin dai giorni successivi al 7 ottobre 2023 è stata tra le prime esponenti democratiche a condannare la risposta militare israeliana. Per Bush si tratta della seconda sconfitta consecutiva contro Bell. Anche due anni fa il deputato l’aveva battuta nelle primarie. Dopo quella sconfitta, Bush aveva attaccato duramente AIPAC, promettendo di «abbattere il vostro impero».

Il risultato rappresenta una vittoria significativa per i democratici moderati e per i sostenitori dell’alleanza con Israele, ma non modifica il quadro generale del partito. Negli ultimi mesi, infatti, candidati molto critici nei confronti dello Stato ebraico hanno ottenuto importanti successi in diversi Stati, tra cui New York, Colorado, Pennsylvania e Illinois.

La vittoria di Wesley Bell dimostra quindi che l’ala filo-israeliana conserva ancora una notevole capacità di mobilitazione elettorale e finanziaria, ma conferma anche che all’interno del Partito Democratico continua a crescere una corrente sempre più critica verso Israele, destinata a pesare nel dibattito politico americano dei prossimi anni.

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