Riprendiamo dal RIFORMISTA, inserto HaKol, il commento di Luigi Yitzhak Diamanti dal titolo: "Turisti israeliani nel mirino, ma le istituzioni italiane fanno finta di non vedere l’odio antisemita"

La recente iniziativa di schedare o censire le strutture turistiche riconducibili a cittadini israeliani o a persone identificate come “sioniste” si inserisce in un clima sempre più preoccupante. Non è un episodio isolato: fa seguito alla diffusione online di elenchi con nomi e cognomi di sionisti, liste che continuano a circolare sul web con evidenti rischi per la sicurezza delle persone. La diffusione di elenchi basati sull’identità ebraica, sul sostegno al sionismo, rappresenta un fatto che merita la massima attenzione da parte delle istituzioni, poiché può alimentare intimidazioni, odio e mettere a rischio la sicurezza delle persone.
Di fronte a questi fatti, colpisce il silenzio delle istituzioni e della magistratura, almeno sul piano della percezione pubblica. Se vi sono indagini in corso, è giusto che seguano il loro percorso; tuttavia, l’impressione è che il fenomeno non abbia ricevuto una risposta sufficientemente visibile e ferma. In Italia esistono norme che puniscono la discriminazione e l’istigazione all’odio razziale, etnico e religioso, ma ancora manca una legge organica e specifica dedicata al contrasto dell’antisemitismo, capace di affrontarne anche le forme contemporanee, comprese la schedatura, l’intimidazione e la diffusione di elenchi basati sull’identità ebraica o sull’appartenenza al movimento sionista.
Tutti i partiti dichiarano di voler combattere l’antisemitismo, ma alle dichiarazioni dovrebbero seguire iniziative legislative concrete. Una normativa di questo tipo dovrebbe essere approvata in modo trasversale e con il più ampio consenso parlamentare, perché la tutela dei cittadini dall’odio antisemita non dovrebbe appartenere a una parte politica, ma rappresentare un principio condiviso dell’intera Repubblica.
Per inviare la propria opinione al Riformista, cliccare sulla e-mail sottostante
redazione@ilriformista.it