Fonte diplomatica vicina al Board of Peace: “La mossa di Hamas non significa nulla, vuole scrollarsi di dosso il peso del governo su Gaza pur mantenendo armi e denaro”
Commento di Jns
Testata: israele.net
Data: 08/07/2026
Pagina: 1
Autore: Jns
Titolo: Fonte diplomatica vicina al Board of Peace: “La mossa di Hamas non significa nulla, vuole scrollarsi di dosso il peso del governo su Gaza pur mantenendo armi e denaro”

Riprendiamo dal sito www.israele.net - diretto da Marco Paganoni - la traduzione di un articolo di Jns dal titolo: "Fonte diplomatica vicina al Board of Peace: “La mossa di Hamas non significa nulla, vuole scrollarsi di dosso il peso del governo su Gaza pur mantenendo armi e denaro".  E lo fa abusando per l’ennesima volta di un ospedale per la sua propaganda"

L’apparente disponibilità di Hamas verso un governo tecnocratico è concepita per impedire il proprio disarmo

L’annuncio fatto lunedì da Hamas secondo cui intenderebbe sciogliere il proprio ruolo di governo a Gaza dopo 19 anni di controllo assoluto “non significa nulla”.

Lo afferma a JNS una fonte diplomatica vicina al Board of Peace, il “Consiglio per la Pace” guidato dagli Stati Uniti.

“Quello che dimostra è che Hamas è sotto pressione: è con le spalle al muro – spiega la fonte – Quindi, quello che sta cercando di dire è: guardate, non siamo noi il problema, non siamo noi a dire di no. Il Comitato tecnocratico può intervenire, farsi carico della nostra economia in bancarotta, dei nostri servizi allo sfascio, delle nostre montagne di debiti e di tutti i nostri problemi, mentre noi continueremo a tenerci le nostre armi e il potere”.

Post su X del ministro degli esteri israeliano Gideon Sa’ar: “Il trucco di Hamas è semplice. L’apparente disponibilità di Hamas a ‘fare spazio’ a un governo tecnocratico è concepita per impedire il proprio disarmo. Hamas cerca di replicare a Gaza il ‘modello Hezbollah’: un’amministrazione tecnocratica sarebbe responsabile della raccolta dei rifiuti e di altri servizi municipali, mentre Hamas rimarrebbe la forza militare dominante. Finché Hamas manterrà le proprie armi, qualsiasi governo civile opererà ovviamente sotto le sue direttive. Questo permetterebbe a Hamas di continuare a opprimere il popolo palestinese a Gaza, portando avanti al contempo la sua guerra jihadista contro Israele. Israele insiste sulla piena attuazione del piano Trump, i cui principi cardine sono il disarmo di Hamas e di tutte le altre organizzazioni terroristiche, e la completa smilitarizzazione della Striscia di Gaza” (clicca per ingrandire)

L’Ufficio Stampa “governativo” di Hamas ha affermato lunedì che l’organizzazione terrorista è pronta a cedere il controllo amministrativo di Gaza all’organismo tecnocratico palestinese noto come Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza (NCAG), destinato a fungere da autorità di governo transitoria nell’ambito della cornice previsa dal Board of Peace.

Tuttavia, la dichiarazione non fa nessuna menzione del disarmo di Hamas, una condizione fondamentale prevista dall’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas mediato dagli Stati Uniti ed entrato in vigore a gennaio.

Secondo la fonte diplomatica, Hamas sta cercando di scaricare le responsabilità amministrative sulla comunità internazionale eludendo al contempo i requisiti fondamentali dell’accordo, che includono un processo di disarmo graduale ma completo, il dispiegamento di una forza di sicurezza internazionale, l’insediamento dell’NCAG e un formale trasferimento di autorità.

“Quello che stanno cercando di fare è più che altro una farsa” ribadisce la fonte, che accusa Hamas di volersi “scaricare di dosso il lavoro sporco, cioè l’onere di prendersi cura della popolazione e di fornire effettivamente elettricità e acqua: vogliono cedere tutto questo e tenersi potere e denaro”.

La fonte aggiunge che Hamas fa fatica a pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici. “Noi possiamo farlo – continua – ma non pagheremo gli stipendi di uno Stato di Hamas. Pagheremo gli stipendi quando cederanno l’autorità e la trasferiranno all’NCAG”.

Se quello di Hamas non è solo un trucco e se è seriamente intenzionata a realizzare una transizione di governo, dice la fonte, “potrebbe dimostrarlo firmando finalmente l’accordo sulle fasi di attuazione”.

“Se la prossima settimana si presentasse, firmasse l’accordo sul disarmo e sull’abbandono dei tunnel e delle armi leggere e pesanti, e cedesse il potere in modo corretto, allora sarebbe okay – spiega la fonte – Ma quello che stiamo vedendo è che Hamas cerca invece di posizionarsi sui media con annunci che fanno credere di stiano compiendo passi grandiosi, che in pratica non significano nulla”.

L’NCAG, con sede al Cairo in attesa del dispiegamento nella Striscia, è pronto ad assumere responsabilità amministrative a Gaza. Tuttavia, i funzionari riconoscono la portata della sfida, dopo oltre due anni di guerra.

“Sono pronti a prendere il controllo di tutta Gaza fin dal primo giorno? No, ma nessuno lo è – conclude la fonte – È un’impresa colossale, ma credo che sarebbero pronti a iniziare a gestire i servizi, a prendere in mano il controllo di una parte della catena di approvvigionamento e migliorare le condizioni igieniche in tempi piuttosto rapidi, se Hamas deponesse finalmente le armi e la smettesse di ostacolare attivamente il loro lavoro”.

(Da: jns.org, 6.7.26).

6 luglio 2026: il portavoce di Hamas, Hazem Qassem (a sinistra), e Ismail Thawabta, capo dell’ufficio stampa del “governo” di Hamas, durante la conferenza stampa all’ingresso dell’ospedale “Martiri di Al-Aqsa” a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale

La missione israeliana a Ginevra ha chiesto lunedì all’Organizzazione Mondiale della Sanità di condannare Hamas dopo che il gruppo terrorista ha tenuto la sua conferenza stampa all’ingresso di un ospedale nella Striscia di Gaza.

La conferenza stampa indetta lunedì pomeriggio da Ismail Thawabta, capo dell’ufficio stampa “governativo” di Hamas, e dal portavoce di Hamas, Hazem Qassem, si è tenuta davanti all’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale “Martiri di Al-Aqsa” a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.

“Hamas ha tenuto oggi una conferenza stampa presso l’ospedale Shuhada al-Aqsa a Gaza – ha scritto su X la missione israeliana, usando il nome arabo dell’ospedale – Qualsiasi silenzio sull’abuso dell’ospedale da parte di Hamas a fini propagandistici sarà una precisa scelta”.

“Gli ospedali Al-Shifa, Nasser e Kamal Adwan – continua il post, rivolgendosi all’OMS e il suo direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus – sono stati tutti abusati da Hamas in modo cinico e spudorato per nascondere terroristi e armi. Li hanno usati come covi terroristici per nascondere e torturare ostaggi. E ora usano un ospedale come palcoscenico per la loro propaganda. Ad ogni passo, il silenzio dell’OMS si fa sempre più assordante”.

(Da: jns.org, 6.7.26)

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