Riprendiamo da BET MAGAZINE la cronaca di Nina Deutsch dal titolo: "Toronto, 60.000 persone alla marcia pro-Israele: è il record nei 57 anni della manifestazione"

Dopo New York, dove lo scorso 31 maggio l’Israel Day Parade ha portato sulla Fifth Avenue decine di migliaia di partecipanti registrando una delle affluenze più elevate degli ultimi anni, è stata Toronto a diventare il centro di una delle più imponenti manifestazioni di sostegno a Israele del Nord America.
Secondo quanto riportato da Jewish News Syndicate (JNS), circa 60.000 persone hanno preso parte domenica alla tradizionale “Walk with Israel” (“Camminata con Israele”), trasformando le strade del centro della città canadese in una grande manifestazione di solidarietà, identità e partecipazione comunitaria.
L’evento, organizzato dalla UJA Federation of Greater Toronto sulla base delle stime fornite dalla polizia locale, ha registrato la partecipazione più alta nei suoi 57 anni di storia. Alla marcia hanno aderito anche numerosi rappresentanti istituzionali provenienti dai diversi livelli di governo canadese.
Il presidente del consiglio di amministrazione della Federazione, Ken Tanenbaum, ha definito la giornata «una straordinaria dimostrazione di forza, resilienza e unità». Secondo Tanenbaum, la manifestazione ha lanciato «un messaggio chiaro di orgoglio, determinazione e coesione», sottolineando inoltre il sostegno ricevuto da amici e alleati della comunità ebraica.
«Questa partecipazione testimonia il profondo legame che la nostra comunità sente con Israele e con i propri membri», ha aggiunto.
Sulla stessa linea Adam Minsky, presidente e amministratore delegato della UJA Federation, che ha parlato di «una straordinaria espressione di solidarietà, orgoglio e speranza». Minsky ha evidenziato come decine di migliaia di persone abbiano scelto di manifestare pubblicamente il proprio sostegno alla comunità e ai valori che essa rappresenta.
«Oggi abbiamo ricevuto un forte promemoria: l’odio non ci definirà. Scegliamo l’unità invece della divisione, la connessione invece della paura e la speranza invece dell’odio», ha dichiarato.
Parallelamente alla manifestazione, il Servizio di Polizia di Toronto ha comunicato l’arresto di sei persone in relazione agli eventi della giornata. Gli interventi si sono concentrati principalmente nell’area dell’incrocio tra Bathurst Street e Sheppard Avenue West.
Nel corso della mattinata una donna è stata fermata con l’accusa di aver ostacolato un pubblico ufficiale, mentre un uomo è stato arrestato poco dopo per presunta aggressione a un agente. Successivamente le forze dell’ordine hanno sanzionato un individuo per l’utilizzo non autorizzato di un drone in prossimità dell’evento e hanno effettuato ulteriori arresti per disturbo della quiete pubblica, aggressione e intralcio all’operato della polizia.
Le autorità non hanno precisato se le persone fermate stessero partecipando a proteste contro la manifestazione. Interpellato sulla questione, il dipartimento di polizia ha fatto sapere che ulteriori dettagli saranno diffusi attraverso un comunicato ufficiale.
Tra i partecipanti figurava anche Brad Bradford, consigliere comunale e candidato alla carica di sindaco di Toronto, che ha ribadito il proprio sostegno alla comunità ebraica.
«Camminiamo per la pace, la giustizia, il pluralismo e il diritto di ogni persona a prosperare in una Toronto accogliente, tollerante e sicura per tutti», ha affermato. «Alla comunità ebraica di Toronto: sono con voi e camminerò al vostro fianco oggi e ogni giorno».
Presente anche Melissa Lantsman, deputata federale e vice leader del Partito Conservatore del Canada, che ha ringraziato le forze dell’ordine e gli alleati intervenuti alla manifestazione.
«Quando il governo non ti sostiene, la tua voce diventa più forte», ha scritto sui social, condividendo immagini della giornata.
Alla marcia ha partecipato inoltre il deputato liberale Vince Gasparro, che ha sottolineato la necessità di contrastare l’antisemitismo a tutti i livelli della società canadese.
«Nessun canadese dovrebbe sentirsi insicuro per ciò che è o per il modo in cui pratica la propria fede. Combattere l’antisemitismo è una responsabilità condivisa da ogni livello di governo e da ogni settore della nostra società», ha dichiarato.
Nel mese di maggio e giugno 2026, le manifestazioni di solidarietà e i raduni pro-Israele nelle grandi città americane ed europee si tengono seguendo diverse modalità e date specifiche:
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