La Flotilla si trasforma in movimento politico. Oggi ripartono le barche
Commento di Alessandro Gonzato
Testata: Libero
Data: 14/05/2026
Pagina: 1
Autore: Alessandro Gonzato
Titolo: La Flotilla si trasforma in movimento politico. Oggi ripartono le barche

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 14/05/2026, a pag. 1/8, il commento  di Alessandro Gonzato dal titolo: "La Flotilla si trasforma in movimento politico. Oggi ripartono le barche".


Alessandro Gonzato

 

La Flotilla si prepara a diventare un partito e potrebbe già presentarsi alle elezioni politiche dell’anno prossimo. Gli attivisti, nelle chat, ne parlano da un po’, c’è la voglia di capitalizzare le “missioni” in mare e le proteste di piazza: d’accordo la visibilità, soprattutto dei leader, ma poi - si chiedono - a noi cosa viene? Finora nessuno era uscito allo scoperto, sennonché Saif Abukeshek (liberato da Israele dopo dieci giorni, e ci torniamo dopo), in un’intervista al FattoQuotidiano ha confermato che il progetto avanza: la Global Sumud Flotilla si trasformerà in Global Sumud Movement, con un«congresso mondiale che eleggerà un nuovo Comitato direttivo». Con quale programma? «Fin da quando abbiamo iniziatol’anno scorso», ha spiegato il palestinese Abukeshek, «abbiamo detto che vogliamo porre le basi per un movimento internazionalista rivoluzionario che combatte l’oppressione (…). È la seconda missione che organizziamo in meno di un anno, ora in parallelo con un convoglio di terra. Abbiamo imparato che tanta gente nel mondo non vuole più stare in silenzio». Inizieranno con un partito internazionale e da questo dovrebbero nascere le diramazioni,come per la raccolta fondi ufficiale che si articola, tra le altre, in quella spagnola,francese e italiana. Da noi il partito della Flotilla ovviamente strizzerebbe l’occhio alla sinistra, che sta già infarcendo le proprie liste di pro-Pal in vista delle amministrative. Però a livello nazionale, ipotizzando un simbolo della Flotilla sulla scheda elettorale, le conseguenze potrebbero essere opposte. Primo: i flottanti toglierebbero voti ai partiti più estremi, Alleanza Verdi Sinistra eMovimento 5Stelle, i cui rappresentantispesso sono scesiin strada con le sigle chehannomanifestato per la Global Sumud. Alcuni onorevoli hanno anche partecipato alla prima gita verso Gaza e ospitato alla Camera esponenti anti-israeliani. Secondo: qualora il campo largo decidesse di imbarcare la Flotilla, come giustificherebbe all’elettorato più moderato (ad esempio ai riformisti dem) l’alleanza con una realtà formata da persone sospettate di avere rapporti con Hamas? Nel Pd si scatenerebbe un terremoto. Abukeshek, ricordiamo,viene collegato a Yahia Sarri, religioso algerino legato al gruppo terroristico che ha intrattenuto rapporti con alti funzionari di Hamas e incontrato pubblicamente Bassem Naim, che di Hamas è il responsabile del dipartimento per le relazioni esterne. Il brasiliano Thiago Ávila, a sua volta rilasciato pochi giorni fa, è noto per aver partecipato al funerale di Hassan Nasrallah, l’ex leader di Hezbollah, e ha avuto rapporti con la terrorista palestinese Leila Khaled. Sennonché di flottanti sospettati di essere nell’orbita di quel mondo cene sono molti altri. Il problema, per il partito della Flotilla, sarebbe quello di rendicontare entrate euscite,cosa che per le due “missioni”in mare non ha mai fatto, oltre a non aver reso nota la lista dei passeggeri. E che i conti non tornino – questione che Libero ha sollevato parecchie settimane fa – lo riconferma il fatto che al termine del precedente viaggio la Flotilla aveva dichiarato di aver raccolto oltre 3 milioni di donazioni. Quest’anno, a fronte della «missione più grande di sempre» – era stata presentata così prima della partenza da Barcellona – è andata poco oltre il mezzo milione. Il resto da chi e com’è arrivato?A riprova (come già scritto) della scarsa trasparenza dei finanziamenti, continuano ad arrivare fondi persino a una finta raccolta fondi a nome “Alessandro Gonzato” che abbiamo creato senza problemi (potevamo farlo anchein forma anonima e con foto falsa) sul sito della Global Sumud. Intanto ieri, durante una conferenza stampa al Beluga Beach di Marmaris (Sud-Ovest della Turchia), club che spesso ospita addii al celibato e feste di compleanno, la Global Sumud ha annunciato che oggi ripartirà la crociera verso Gaza, appendice di quella appena terminata con la scontata e cercata raffica di fermi. Il convoglio, ha spiegato Sumeyra Akdeniz Ordu, attivista turca del comitato della Flotilla, sarà formato da 54 barche, la maggior parte provenienti dalla Grecia, e da 500 attivisti. Ci sarà anche Abukeshek (oltre ad Ávila): «Il governo genocida di Israeleè una forza brutale, non hanno rispetto per i diritti umani. Per questo abbiamo deciso di continuare». La Flotilla, in una nota, sottoline ache «consegnerà cibo ai palestinesi», ma finora con le sue crociere non l’ha mai fatto. Dopo essersi riorganizzati, e ripulite le navi, ora i flottanti chiedono a gran voce che l’Unione europea avvii un’ispezione al fine di dimostrare che a bordo è tutto a posto. Domenica ci sarà un nuovo sciopero in nome della Flotilla. Le elezioni 2027 si avvicinano.

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