La NATO è ridotta ad un pezzo di carta straccia?
Commento di Michelle Mazel
(Traduzione di Yehudit Weisz)
https://www.dreuz.com/2026/04/otan-un-nouveau-chiffon-de-papier-326624.html

Michelle Mazel
L'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO), creata nel 1949, aveva lo scopo di garantire la sicurezza dei suoi membri, stabilendo che un attacco contro uno di essi costituisse un attacco contro tutti. L'obiettivo era proteggersi da un'aggressione dell'Unione Sovietica. Oggi essa comprende più di 30 Paesi tra Europa e Nord America e, come in passato, si basa principalmente sulla potenza degli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump si lamenta da tempo del fatto che i Paesi europei non stanzino fondi sufficienti per rafforzare i loro eserciti e i loro mezzi di difesa. Già durante il suo primo mandato egli aveva dichiarato: “I membri della NATO dovrebbero pagare di più, gli Stati Uniti di meno. È molto ingiusto. Molti Paesi della NATO, che noi dovremmo difendere, non solo sono al di sotto della soglia del 2% del loro impegno attuale (che è già scarso), ma sono anche in ritardo di anni rispetto ai loro impegni di pagamento. Rimborseranno finalmente gli Stati Uniti?” Tornato alla Casa Bianca, Trump ha ripreso questo argomento, visto che la situazione era rimasta pressoché invariata. Il 6 marzo 2025, arrivò persino a suggerire che gli Stati Uniti non sarebbero stati obbligati a difendere i Paesi che non avessero speso a sufficienza per la propria difesa. Quando il presidente francese gli chiese di adottare un tono più rispettoso, lui rispose: “Se non pagano, non ho intenzione di difenderli.” L'attuale conflitto con l'Iran non fa che esacerbare queste tensioni. Il presidente americano non comprende il rifiuto delle principali potenze europee di impegnarsi a garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz e ristabilire la libertà di navigazione in questo canale strategico, attraverso il quale transita quasi il 20% dell’approvvigionamento mondiale di petrolio. Ed è particolarmente irritato dalla posizione del Primo Ministro britannico, il quale di recente ha affermato che il Regno Unito avrebbe difeso i propri interessi e i propri alleati, ma senza impegnarsi in un conflitto più ampio. Questo ha indotto Donald Trump a dichiarare che gli Stati Uniti non hanno bisogno della NATO, aggiungendo: “Tutti sono d'accordo con noi, ma non vogliono aiutare. E noi, in quanto Stati Uniti lo sapete bene, dobbiamo ricordarcelo, perché troviamo che tutto questo sia scioccante.” Un altro elemento accentua ulteriormente il senso di inquietudine. Alcuni membri dell'Alleanza si rifiutano di consentire agli aerei americani che trasportano equipaggiamento militare destinato al Medio Oriente, e in particolare a Israele, di attraversare il loro spazio aereo. Una simile posizione da parte della Spagna è comprensibile, data la sua ben nota ostilità nei confronti dello Stato di Israele. Ma che dire del Regno Unito e, soprattutto, della Francia? Questi Paesi, che consentono agli Stati Uniti di fare il lavoro sporco, cercano forse di evitare da una parte le rappresaglie da parte dell'Iran e dall’altra di proteggere al contempo i propri interessi economici che hanno in questo Paese e di piazzarsi in buona posizione nelle appetitose commesse post-conflitto?
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