5 Lettere
1.
Carissima Deborah,
innanzitutto Hag sameach le Pesach e Hazku ve'Emitzu a tutti gli israeliani.
Non scrivo spesso ma i tuoi editoriali, gli articoli di Informazione Corretta e gli spunti delle lettere dei lettori continuano ad essere ragione e speranza nel mare inquinato delle falsità propagandate da gran parte dei giornali e telegiornali italiani.
In tante occasioni la rabbia che insorge leggendo calunnie, strategie di discriminazione e incitamento all’odio, doppio standard, arbitrarietà e sappiamo bene quanto altro su mezzi di informazione mainstream, che dovrebbero distinguersi per un approccio strutturato e professionale alla diffusione delle notizie, spinge a scriverti, ma fortunatamente tu e gli autori degli articoli, che generosamente rendete fruibili, rendono ridondante e datate eventuali mie missive.
Certamente non ci si può aspettare altro da troppi quotidiani, ma giusto come esperimento prima di scriverti per gli auguri ho dato una scorsa a Repubblica online, ed ecco le prime due notizie dell’impaginazione all’aggiornamento delle 00:42 del 31 marzo 2026 (ovviamente c’è stato e c’è ben di peggio, ma dimostra il metodo per il quale ogni giorno spunta un nuovo pretesto artato per demonizzare Israele):
Primo titolo “Israele
“Il parlamento approva la legge per la pena di morte ai prigionieri palestinesi”
di Anna Lombardi”;
Secondo titolo “Il Medio Oriente
Uccisi tre caschi blu di Unifil in Libano. Il mondo protesta: “Fermate gli attacchi”
di Anna Lombardi”
Il primo con i suoi “prigionieri palestinesi” si commenta da solo, probabilmente anche il secondo tuttavia rilevo che il mondo dovrebbe protestare contro Hezbollah e invitare loro a fermare gli attacchi, ma posto in tal modo dimostra il solito metodo.
Non ho tuttavia avuto modo di leggere l’articolo completo, ma non credo che ci possano essere già elementi certi sulla dinamica, ed in ogni caso Unifil in Libano è esclusivamente un usbergo insensato e uno scudo umano per i terroristi. Inizierà l’ennesima manfrina.
Grazie per tutto a tutti voi e ancora auguri
Carla Pace
Cara Carla,
La gran parte dei media italiani è contro Israele e lo sappiamo benissimo, per non parlare dei social dove l'odio si respira e si taglia con il coltello. Hai ragione, l'Unifil è in Libano per fare da scudo umano ai terroristi Hezbollah e ha sempre avuto l'ordine di voltarsi dall'altra parte quando questi si avvicinavano al confine per colpire Israele. E' una vecchia storia. Quanto alla pena di morte avrà un iter molto lungo e dovrà essere approvata anche dall'Alta Corte che sicuramente la boccerà. E' la prima volta che se ne parla dopo il processo Eichman. Essendo io una vecchia radicale pannelliana sono contraria ma in questi casi (terrorismo) sono perfettamente d'accordo dopo decenni che non possiamo salire su un autobus senza pensare che potrebbe saltare in aria. E di quello che pensano Repubblica o l'Europa intera non mi interessa. Tanto ci condannano comunque e quando sarà il momento avranno un motivo in più per condannarci.
Ti ringrazio per gli auguri che contraccambio con tutta la mia simpatia (sia che tu festeggi Pesach o Pasqua) e spero che l'Iran e Hezbollah ci lascino in pace almeno per il Seder ma ne dubito.
Un abbraccio affettuoso
Shalom
Deborah Fait
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2.
Gent.ma Deborah
I fatti di questo fine settimana mi hanno prodotto tanta amarezza.
Sabato sera, guardando la tv mi scendevano le lacrime ascoltando un'intervista ad un papà il cui ragazzo di 21 anni è caduto lottando in Libano per il suo paese.
Dopo, il tg della 7, di ultra sinistra ,ha fatto vedere una manifestazione a Tel Aviv di 100 "pecoroni" ( io li chiamo così) ,contro l'alleanza USA - Israele .
Una succursale dei NON KING che hanno manifestato ovunque per "la pace", rigorosamente con Kefiah, bandiere palestinesi e falce e martello. Mi sono chiesto per chi è morto quel ragazzo di 21 anni?
In un paese normale, in tempi di guerra i manifestanti sarebbero finiti sotto il plotone d'esecuzione.
Domenica è scoppiato il caso Pizzaballa. Tutto il mondo antisemita ad accusare Israele non considerando la motivazione della sicurezza!
Il presidente Herzog si è scusato per l'accaduto ...
penso che una potenza come Israele potrebbe avere più dignità!
ecco perché Israele potrebbe vincere il guinness della anormalità.
cordiali saluti
Ilan Bension
Caro Ilan,
I Non King in Israele sono proprio quattro gatti, probabilmente anche palestinesi o di estrema sinistra. Non dimentichi che Israele è una democrazia e tutti possono manifestare, anche se sono contro il Paese, purtroppo. Siamo abbastanza forti per sopportare anche chi non ci ama. Quanto al caso Pizzaballa, è vero che il Presidente si è detto dispiaciuto per l'accaduto ma a volte la diplomazia è necessaria anche se dà fastidio.
Un cordiale shalom
Deborah Fait
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3.
Buongiorno Deborah,
premetto che sono cattolica praticante. Ho letto il suo articolo su Infomazionecorretta.com di oggi. E sono pienamente d'accordo con lei.
Come cristiana mi vergogno.
Appena ho sentito delle accuse mosse a Israele per aver impedito l'accesso al Santo Sepolcro, e soprattutto i toni usati, mi sono indignata. Ho scritto anche a Giorgia Meloni, che stimo e che voto, lamentando esattamente il rischio di alimentare continuamente con queste polemiche al veleno, inutili quanto false, l'antisemitismo che sta riaffiorando in modo preoccupante.
Volevo esprimerle la mia solidarietà e il mio dolore umano per l'accaduto, per quanto possano valere.
Cristina Castellini
Cara Cristina,
è stata bravissima a scrivere a Giorgia Meloni che probabilmente è stata costretta a dire quello che ha detto. L'accusano sempre di essere pro Trump e pro Israele. Comunque confesso che la sua reazione mi ha dato un po' di fastidio perché non me l'aspettavo. Sono convinta che Giorgia Meloni è con noi, nonostante debba nasconderlo per non provocare altro odio della sinistra antisemita.
La ringrazio tanto per la sua solidarietà e le auguro Buona Pasqua
Shalom
Deborah Fait
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4.
Gentilissima signora Faith,
Premesso che secondo me l'unico Marx che abbia detto e scritto cose serie, profonde e condivisibili è Groucho non certo Karl, debbo però riconoscere che quest'ultimo ne "Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte" qualcosa di vero l'ha scritta:
"La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa".
Infatti nel caso del diligente allievo e successore di monsignor Hilarion Capucci, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, e del Custode di Terra Santa padre Francesco Ielpo Karl Marx ci ha azzeccato in pieno.
Non credendo che lei segua le vicende del "giuoco" del calcio, ritengo di farle cosa utile nel segnalarle che Pierluigi Pizzaballa (lontano cugino e quasi omonimo del Pierbattista) è stato tra il 1958 e il 1980 un ottimo portiere dell'Atalanta Bergamasca Calcio (ma anche di Verona, Roma e Milan e con una presenza a difesa della porta della nazionale italiana).
Mario Ielpo è stato anche lui, tra il 1985 e il 1998, un portiere (di Lazio, Cagliari, Milan e Genoa) e, attualmente, esercita la professione di avvocato.
Pierluigi Pizzaballa è famoso anche perché la figurina della Collezione Calciatori Panini della stagione 1963-64 che lo rappresentava era rarissima e quasi introvabile (a causa di un ritardo, dovuto ad un suo infortunio, nella stampa) ed è divenuta un oggetto da collezione, scambiato tra gli appassionati a prezzi molto elevati (toccando picchi anche di 400-500 €).
Non le sembra una farsa che due portieri, Pizzaballa e Ielpo, siano divenuti famosi per quello che dovrebbe in fin dei conti essere lo scopo della loro professione calcistica: una porta chiusa?
Am Israel chai
Franco Cattaneo
Caro Franco,
Non seguo molto il calcio ma la storia che mi ha raccontato mi ha molto divertita. Mi fa piacere che due lontani parenti del Pizzaballa (meglio sarebbe chiamarlo Kefiahballa) e di Lelpo siano stati due bravi portieri ma oggi i loro quasi omonimi tentano di fare i cannonieri e di tirarci i palloni in faccia approfittando della democrazia israeliana. Anche se tutto il mondo li ha difesi io tirerei fuori il cartellino rosso e li espellerei per sempre.
Un cordiale shalom
Deborah Fait
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5.
Carissima Deborah,
Ieri, dopo averti scritto, ho letto la notizia di cui parli oggi: come l’hai centrata bene!
Avrei scritto, se ne fossi capace, le stesse precise identiche cose! I musulmani non hanno fatto casino per la chiusura della spianata in occasione della festa di chiusura del Ramadan e mons. kefiah butta la bomba, questa più che a grappolo, perché ha raggiunto tutto il mondo!
Che schifo! Posso dirlo? Che schifo?
Grazie di esistere, Israele, grazie anche al nostro Dio comune che ispira i comportamenti dei governatori del Popolo del Libro!
Ti, vi sono vicina, ora più che mai.
Un affettuosissimo shalom.
Renata Noyb
Cara Renata,
certo che puoi dire che schifo! Non è altro che la verità. Quello che è accaduto è una vergogna per tutti quelli che hanno preso le parti del Pizzaballa, senza minimamente pensare che in Israele c'è la guerra e i missili cadono come pioggia.
Ti ringrazio per le tue lettere sempre graditissime e per la tua vicinanza.
Un affettuoso shalom
Deborah Fait
takinut3@gmail.com