Pizzaballa e essere più eguale degli altri
Commento di Lidano Grassucci
Per ragioni di sicurezza – tutte, dico tutte – le funzioni religiose a Gerusalemme, sono bloccate. Il rischio sono i missili iraniani che arrivano dal cielo, non una scusa ma morte vera.
Il rischio vale per gli ebrei, per i musulmani e per i vari cristiani e non esclude certo i laici.
Insomma è norma di guerra il divieto di accesso ai luoghi sacri di Gerusalemme, non divieto di fede.
I missili che arrivano per uccidere non chiedono se preghi, lavori, o riposi...fanno male. Un male che è umano non religioso.
Tutti ci stanno, tutti di ogni credo. Tutti accolgono l'indicazione, l'invito, solo il Cardinale Pizzaballa, cattolico di Santa Romana Chiesa, si sente offeso. Una sua esclusiva.
Tanto che reclama, non sul rischio che corre, ma sulla libertà di pregare che può esercitare come e quando vuole nella sua coscienza.
Forse si sente protetto dai miracoli rispetto alle "bombe" come al tempo della peste i suoi correligionari si sentivano protetti da San Rocco che ancora adesso lo invocano.
Come al solito, le fedi sono tutte uguali,
ma i papisti sono più uguali degli altri. Sono universali, basta accettare che comandi il Papa di Roma. Insomma si sentono sopra ogni cosa e quindi ogni cosa contro si loro è offesa a loro.
È deserta la Spianata delle Moschee,
vuoto il Muro del Pianto,
e non meno deserto il Santo Sepolcro.
Ma il nostro no, non ci sta si fa fermare dalla polizia e trasforma la garanzia per sicurezza sua in offesa per la sua Fede. Siccome la polizia è "giudia" , lo spettacolo, la Propaganda fide è servita.
“I perfidi giudei” è un’espressione che non riescono, i papisti, a cancellare del tutto
nel culto (falso come Giuda) degli ebrei già morti.
Ipocrisie papiste che non passano mai,
e presunzione papista che non finisce mai.
Questo è, sentendosi padroni novelli crociati.
Ma ci diranno che gli ebrei fanno riti di sangue
e che “hanno ucciso Cristo, posso stare ancora un poco incazzato”, per citare il Marchese del Grillo. Battuta terribile ma su cui, in tutti i cinema del mondo, si ride per segnare la diversità col popolo di Israele.
Sta di fatto che il messaggio passa, i governanti italiani (solo loro, gli altri paesi cattolici non fanno lo stesso) si stracciano le vesti, convocano l'ambasciatore di Israele in Italia per "chiarire" sull' offesa che non c'è. I tg aprono con giornalisti che fanno la faccia truce dell'affronto nella domenica delle palme. Direte ma è vero? Si, c'è bisogno di rimarcare che i cattivi sionisti se la prendono con buoni padri, buoni pastori che ... Mi si nota più se piango o di più se faccio la faccia del coraggio del martire verso gli infedeli, per altro, perfidi.
Nessuno si è fatto male in questo mio racconto. Anzi no, c'è una grande vittima in questa storia: la verità che non interessa alcuno per via del fatto che "stanno ancora un poco incazzati" contro quelli che "hanno ucciso Cristo". Evitando accuratamente che lui, Cristo, in questa storia avrebbe fatto come i rabbini accogliendo il monito della sicurezza nella fede che hai dentro e non solo in quella manifesta, perché era ebreo.
Pizzaballa ha avuto il suo successo, il resto è un dettaglio, Santa Romana chiesa nello spettacolo non è seconda ad alcuno in questo tempo e nella storia.
lidanograssucci@gmail.com