Lettera: Tutti i luoghi Santi erano chiusi per motivi di sicurezza e Pizzaballa lo sapeva
Buongiorno ritengo un grosso errore non aver fatto accedere il patriarca cristiano, e chi lo accompagnava, alla basilica del santo sepolcro in occasione della domenica delle palme. Vi prego di non tirare fuori la storia della sicurezza. Sarebbe necessaria una nota di scuse, sia per i carabinieri inginocchiati che per lo stop al Cardinale, rivolta all'Italia e al papa. Non vedo perché oltraggiare paesi non ostili nella loro maggioranza di governo e, religioni con le quali si può stabilire una convivenza. Cosa avresti detto se questo fosse successo a un rabbino in Italia?
Cordiali Saluti
Franco Pacini
In Italia è successo varie volte. Divieto di festeggiare Chanukkà e altre feste al di fuori delle sinagoghe perché sarebbe stato provocatorio, divieto di manifestare con le bandiere di Israele perché sarebbe stato provocare gli antagonisti che per due anni e mezzo hanno sventolato migliaia di bandiere palestinesi. Hai ragione, avrebbero dovuto farlo passare per ammirare il buco fatto nel tetto del Santo Sepolcro da un frammento di missile di 300 chili avvenuto giorni fa. Hai ragione, niente sicurezza, non c'è n'è bidogno con centinaia di missili che ci sparano contro giorno e notte.
E' evidente che tu non sai cosa è la guerra e Pizzaballa c'è riuscito anche stavolta! Non aspettava altro poiché sapeva che TUTTI I LUOGHI SANTI erano CHIUSI. C'è riuscito, lui con la sua kefiah al collo, a rinfrescare l'odio per Israele. Non ce n'era bisogno.
Saluti
Deborah Fait
takinut3@gmail.com